Traffico illecito di rifiuti: giudizio immediato per sette indagati

La Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha ottenuto il giudizio immediato per sette persone nell’ambito di un’inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti speciali tra Italia ed Est Europa. Secondo l’accusa, tra il 2020 e il 2024 sarebbe stato messo in piedi un sistema basato sulla falsificazione di documenti per alterare la natura dei materiali trasportati e ridurre i costi di smaltimento. Gli indagati, a vario titolo, dovranno rispondere di contestazioni che comprendono attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e ipotesi di falso. Le indagini, condotte dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, avrebbero ricostruito un meccanismo in cui scarti industriali sarebbero stati presentati come materiali differenti e idonei al recupero. La Procura ha chiesto il rito immediato ritenendo il quadro indiziario supportato da intercettazioni, tabulati e sequestri. La prima udienza è stata fissata per il 29 giugno. Il procedimento è nella fase delle contestazioni e vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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