Nei giorni scorsi, numerosi volantini con contenuti gravemente diffamatori sono stati rinvenuti per le vie di Torchiarolo. I messaggi, che contenevano accuse e offese personali, erano rivolti alla vicesindaca Michela Tommasi, all’assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Paola De Masi e all’amministratore parrocchiale don Antonio De Nanni. Si trattava di bigliettini scritti a penna, in cui si faceva riferimento a presunte collusioni con la mafia, ma contenenti anche pesanti offese personali e presunte relazioni extraconiugali. I diretti interessati hanno raccolto alcuni dei volantini e hanno sporto denuncia ai carabinieri che hanno dato avvio alle indagini per identificare i responsabili. Al momento, la matrice del gesto è sconosciuta e non emergono motivazioni legate a vicende amministrative che possano giustificare un attacco così grave.
Il messaggio del sindaco
“Un grave atto diffamatorio. Le autorità competenti sono a lavoro per risalire all’autore di un gesto tanto vile quanto grave, non solo verso le persone direttamente coinvolte, ma anche verso la parte integra e onesta del nostro paese. Intanto, vicinanza e solidarietà, con la convinzione che chi opera nell’interesse della comunità non dovrebbe mai fare i conti con la pochezza di gesti codardi e infamanti come quello verificatosi a Torchiarolo”.
Il post della vicesindaca
La vicesindaca Tommasi ringrazia “il sindaco, i colleghi amministratori e tutte le persone che in queste ore mi stanno dimostrando solidarietà e supporto. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e sono sicura che quanto prima si possa risalire a chi ha compiuto questo vile gesto nei miei confronti, della mia collega assessore e dell’amministratore parrocchiale”. “Continuo a lavorare sempre a testa alta e con il sorriso che mi contraddistingue ricordando a tutti, soprattutto a chi ha compiuto questo gesto, che la vita è bella sempre e comunque e che dovremmo imparare a godercela senza infangare gli altri. Grata alla vita per tutte le persone che mi sono attorno, vi voglio bene”.











































