Con 36 voti favorevoli Toni Matarrelli è stato eletto presidente del Consiglio regionale della Puglia per la XII legislatura. Nel corso della votazione sono state registrate 13 schede bianche, mentre due preferenze sono andate rispettivamente a Michele Emiliano Decaro e a Scatigna. Sei voti sono arrivati anche dai banchi dell’opposizione.
La candidatura di Matarrelli è stata proposta dal capogruppo del Partito Democratico, Stefano Minerva, a nome dell’intera maggioranza. L’ex sindaco di Mesagne, eletto nelle file del Pd, è risultato tra i più votati alle ultime elezioni regionali con quasi 25 mila preferenze.
Nato a Krefeld, in Germania, il 4 febbraio 1975, e residente a Mesagne, Matarrelli è laureato in materie letterarie. Nel corso della sua carriera amministrativa ha ricoperto incarichi di primo piano: è stato sindaco di Mesagne dal 2019 al 2025 e presidente della Provincia di Brindisi dal 2022 al 2025. Alle elezioni regionali del novembre 2025 è stato eletto consigliere nella circoscrizione di Brindisi con 24.534 voti.
Si tratta della sua seconda esperienza in Consiglio regionale, dopo l’elezione del 2010 con Sinistra Ecologia e Libertà. Durante la IX legislatura, nel 2013, venne eletto alla Camera dei Deputati, incarico che lo portò a dimettersi da consigliere regionale e che mantenne fino al 2018.
Nel suo curriculum figura anche la presidenza dell’Autorità idrica pugliese, ruolo svolto dal giugno 2020 fino all’ottobre 2025. L’attività politica di Matarrelli inizia nel 2000 con l’elezione a consigliere comunale a Mesagne, dove ha ricoperto gli incarichi di assessore all’urbanistica e alle politiche sociali. È stato inoltre consigliere provinciale di Brindisi dal 2004 al 2009.
Nel corso degli anni ha svolto anche ruoli di partito, tra cui quello di segretario provinciale di Rifondazione Comunista e di coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.
Nel corso della stessa seduta sono stati eletti anche i vicepresidenti del Consiglio regionale: Elisabetta Vaccarella, con 27 voti, in rappresentanza della maggioranza di centrosinistra, e Renato Perrini, con 21 voti, per l’opposizione di centrodestra.












































