Tentata estorsione ai danni di un imprenditore vincitore di un appalto pubblico per lavori da eseguire a Villa Castelli: è una delle accuse contestate a due giovani di 21 e 22 anni, arrestati oggi su disposizione del gip del Tribunale di Brindisi.
Per il 22enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari. Entrambi sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio – tra cui furti in abitazione, furti e ricettazione di veicoli e attrezzature agricole – oltre che di tentata estorsione, anche nella forma del cosiddetto “cavallo di ritorno”.
L’ordinanza, notificata nelle scorse ore dai carabinieri, giunge al termine degli interrogatori preventivi svolti il 27 marzo e conclude un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotta dai militari tra giugno 2023 e agosto 2025.
Nel corso delle indagini sono stati contestati complessivamente sette episodi tra furti consumati e tentati, riguardanti mezzi agricoli, gasolio e attrezzature varie. Nell’ambito della stessa inchiesta, poche settimane fa, erano già stati arrestati due fratelli di 28 e 26 anni.











































