Cresce l’apprensione per quanto sta accadendo nel Golfo, dove l’escalation militare tra raid e chiusure dello spazio aereo sta causando pesanti ripercussioni anche sui collegamenti civili. Tra Qatar ed Emirati Arabi risultano bloccati diversi pugliesi, impossibilitati a rientrare a causa dello stop ai voli e delle continue restrizioni. Momenti di paura a Dubai, dove si trovano i consiglieri comunali Cosimo Santacroce e Adriano Zaccaria.

Nella notte tra sabato e domenica, forti boati e l’abbattimento di droni nei pressi di Palm Jumeirah hanno spinto il personale del resort a trasferire gli ospiti ai piani inferiori per precauzione. Santacroce, che mantiene contatti costanti con il sindaco di Carovigno Lanzillotti per aggiornamenti e coordinamento, riferisce che le procedure di check-in per il volo previsto in serata sono già state completate, ma resta l’incognita dell’autorizzazione definitiva al decollo. Nonostante l’incertezza, il consigliere sottolinea l’organizzazione delle autorità locali, definite “efficienti e tempestive nella gestione dell’emergenza”.
Di segno diverso la testimonianza della manager Miriam Rubino, anche lei a Dubai, che parla di comunicazioni frammentarie e difficoltà negli spostamenti. Bloccata in un altro hotel, descrive una città paralizzata dal traffico e dall’incertezza. Tra le ipotesi valutate, anche quella di raggiungere via terra l’Oman per tentare un rientro alternativo, soluzione che al momento appare complessa proprio per la congestione delle strade.

Nel frattempo, negli Emirati è presente anche un gruppo di studenti italiani impegnati in un progetto internazionale. Tra loro Laura Tristano, giovane di Policoro. Per tutti, turisti e studenti, queste sono ore sospese, segnate dall’attesa di un via libera che consenta finalmente ai voli programmati di riportarli in Italia e riabbracciare le proprie famiglie.












































