Un 30enne di Brindisi è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di tentata estorsione aggravata, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e tentate lesioni personali.
Il provvedimento, eseguito nella mattinata del 27 aprile dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, è stato emesso dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda avrebbe avuto origine da un sinistro stradale avvenuto il 6 aprile tra il motociclo condotto dall’indagato e un’autovettura con a bordo due giovani, senza conseguenze fisiche per i coinvolti. L’uomo, che circolava con patente revocata, avrebbe subito richiesto un risarcimento immediato del danno o la compilazione di una constatazione amichevole con generalità false.
Il giorno successivo, durante un incontro per la definizione dell’accordo, le richieste sarebbero degenerate. Al rifiuto delle vittime, l’uomo avrebbe proferito minacce, per poi allontanarsi e tornare armato. Successivamente avrebbe affiancato l’auto dei due giovani esplodendo due colpi di pistola, che hanno colpito lo sportello lato guida e la targa anteriore, tentando poi di bloccare la loro fuga.
Le indagini, coordinate dalla Procura e svolte dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, i rilievi tecnici sull’auto e le testimonianze delle vittime, che avrebbero riconosciuto l’autore del gesto.
Nell’ordinanza, il Gip ha evidenziato la spregiudicatezza della condotta e i precedenti dell’indagato, già sottoposto a misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. L’uomo è stato infine trasferito presso la casa circondariale di Brindisi.











































