BRINDISI – Nei giorni scorsi, una nuova attività operativa è stata attuata dagli investigatori della Squadra Mobile con l’ausilio dei colleghi della Polizia di Frontiera e in particolare, nel primo pomeriggio del 26 aprile u.s., detti operatori, nell’ambito di mirate attività dirette ad arginare il fenomeno della commercializzazione al minuto di sostanze stupefacenti, hanno operato controlli nell’area di Costa Morena, riuscendo ad individuare un soggetto che, poco prima, da una coppia che stazionava all’interno di un’autovettura parcheggiata in quella zona, aveva acquistato un modesto quantitativo di hashish, poco meno di 6 grammi, per la somma di venti Euro.

La coppia veniva quindi identificata e controllata a sua volta. Si trattava di due soggetti, un uomo e una donna di 45 e 32 anni, entrambi brindisini.

Gli Agenti recuperavano la banconota da 20 Euro e, vicino l’autovettura, rinvenivano anche altri pezzettini di sostanza, poi risultata al narcotest stupefacente del tipo hashish, del peso di 2,2 grammi. Poco dopo, nel corso dell’operata perquisizione in locali di pertinenza della coppia, ai poliziotti veniva spontaneamente indicata la presenza in quei luoghi di altro piccolo quantitativo di hashish del peso di grammi 0,3 che veniva anch’esso recuperato e sottoposto a sequestro.

In ragione delle evidenze investigative raccolte, si rendeva necessario, anche a garanzia della coppia, dare informazione della facoltà di nominare un difensore di fiducia in quanto i due sarebbero stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di illecita cessione di sostanza stupefacente.

L’acquirente della droga, invece e come prescritto, veniva segnalato all’Autorità Amministrativa.

La descritta attività di P.G. trovava quindi conclusione nella redazione dei necessari e pertinenti atti di polizia giudiziaria.

Oltre all’azione dinamica di cui si è appena detto, deve altresì farsi cenno al fatto che lo scorso 22.04.2018, un operatore in forza alla Questura di Brindisi, mentre percorreva in auto la strada che dal suo luogo di residenza porta a questo Capoluogo, in prossimità di un’area agricola, in terra, aveva modo di notare un involucro di natura sospetta.

Fermatosi a controllare, l’operatore poteva verificare che si trattava di una confezione di cellophane che recava al suo interno della sostanza vegetale di colore verdastro. A questo punto si premurava di recuperare la busta e di trasportarla in ufficio per poi consegnarla al personale della Squadra Mobile che gli forniva ausilio, compilando i necessari atti di polizia giudiziaria e verificando, attraverso narcotest effettuato dai colleghi della Polizia Scientifica, che la sostanza in argomento era stupefacente del tipo marijuana e del peso di 500 grammi lordi.

Sono in corso gli utili approfondimenti per risalire alla provenienza della droga.

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