Si è spento Carmine Parisi, pilastro del basket brindisino – di Dario Recchia

Parlare di Carmine Parisi è impresa difficile e complicata. Stamattina, dopo una battaglia durata tanti mesi, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari e dei suoi amici. Carmine era una persona semplice, umile, riservata ma soprattutto buona. Negli anni passati ha allenato tantissimi ragazzi con quella umanità e quella professionalità che tutti gli hanno sempre riconosciuto. Ha fatto il dirigente sportivo, ha allenato anche nel basket femminile ottenendo, in quel mondo a volte più difficile di quello maschile, il giusto riconoscimento che ha sempre meritato. Sempre presente, disponibile ed attento, da alcuni anni aveva accettato l’incarico di magazziniere tutto fare con la New Basket Brindisi insieme al suo fraterno amico Rino Viva. Due colonne, due istituzioni, due pedine fondamentali nello scacchiere biancoazzurro. Carmine era un lavoratore instancabile e sovente, durante gli allenamenti della prima squadra, era solito avvicinarsi e mostrare, con orgoglio, foto sbiadite e datate di un basket che non esiste più. Nonostante la sua proverbiale conoscenza e competenza nel mondo della pallacanestro, non criticava mai ed era sempre pronto a spendere una parola di conforto nei momenti di difficoltà. Un animo nobile, un signore del parquet.

Ognuno di noi potrebbe raccontare mille aneddoti sul mitico Carmine e le tantissime testimonianze sui social ne sono l’evidenza più lampante.

Personalmente sono legato a quei caffè mattutini che prendevamo nei pressi del quartiere Commenda negli ultimi tempi dove mi raccontava del suo vissuto e delle sue aspettative future. Quel futuro che un giorno mi ha detto che vedeva con parecchie ombre a causa della scoperta di un brutto male. Era di mattina, nei pressi del Palapentassuglia e Carmine stava andando in sede a sistemare il tutto per l’arrivo dei giocatori dell’Happy Casa Brindisi che a breve sarebbero arrivati in città per l’inizio della nuova stagione agonistica. Aveva paura ma, come fatto già altre volte per altre situazioni sanitarie, era pronto a quella sfida con il coraggio e la determinazione di sempre. Ha lottato nei mesi successivi tra alti e bassi causati dalla cure alle quali si è sottoposto e, quasi di nascosto, mi raccontava il suo stato d’animo. Sembrava non volesse far sapere a nessuno per non far soffrire nessuno. Come nel suo stile. E un giorno, mi raccontò con fierezza, della vicinanza della società del Presidente Marino che aveva fatto sue le sofferenze di varia natura della terribile malattia.

Con Carmine Parisi va via un pezzo di ognuno di noi, un icona, un punto di riferimento dentro e fuori dai palazzetti dove è cresciuto.

Vogliamo ricordarlo sorridente alla giuda della sua inconfondibile decappottabile con quella barba incolta e i capelli al vento.

La redazione di www.newspam si stringe al dolore della famiglia Parisi,

p.s. I funerali si svolgeranno domani alle ore 9.30 presso la chiesa del Perrino.

Dario Recchia

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2 COMMENTI

  1. CIAO CARO CARMINE ANCHE IO E TANTI DI NOI DEL NOSTRO BASKET TI ABBIAMO CONOSCIUTO ED APPREZZATO PER IL TUO IMPEGNO,LA TUA SERIETA’ E LA TUA PASSIONE VERA PER LO SPORT ED IL BASKET IN PARTICOLARE SIN DAI TEMPI DELLA MITICA FERRINI DI GINO MAIORANO.UN ABBRACCIO A TUTTA LA SUA BELLA FAMIGLIA DA VINCENZO GUADALUPI E TUTTA LA STORICA ASSI BASKET BRINDISI

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