Una segnalazione firmata da alcuni residenti torna a puntare l’attenzione sulla situazione della piazzetta tra via Villafranca e via Cattaneo, al confine tra i quartieri Santa Chiara e Commenda, nei pressi di un istituto scolastico.
Secondo quanto denunciato dai cittadini, l’area sarebbe interessata da tempo da una presunta occupazione stabile del suolo pubblico da parte di venditori ambulanti, con strutture ritenute fisse e non temporanee, in particolare per la vendita di frutta e, in alcune occasioni, di prodotti ittici.
Nella segnalazione si parla di un contesto definito “di degrado urbano”, con la presenza di bancarelle improvvisate, teloni e mezzi utilizzati per l’attività commerciale che resterebbero nell’area anche al di fuori degli orari di vendita, dando luogo – secondo quanto riportato – a una sorta di occupazione continuativa dello spazio pubblico.
I residenti evidenziano inoltre criticità legate al decoro e alla vivibilità della zona, segnalando difficoltà nel transito pedonale, presenza di rifiuti e cattivi odori, oltre a condizioni igieniche ritenute non adeguate. Nel documento si fa riferimento anche alla presenza di insetti e roditori.
Particolare attenzione viene posta alla vicinanza con una scuola media, elemento che – secondo i firmatari della segnalazione – solleverebbe ulteriori interrogativi in termini di sicurezza e gestione degli spazi pubblici.
Tra i punti evidenziati anche la presunta occupazione non autorizzata di un’area privata adiacente da parte di uno degli operatori presenti, già oggetto in passato di interventi della Polizia Locale.
I residenti chiedono verifiche sulla regolarità delle autorizzazioni, sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e sull’eventuale concessione dell’occupazione di suolo pubblico, sottolineando come anche in caso di autorizzazioni resterebbero – a loro avviso – criticità legate al decoro e alla gestione dell’area.
La segnalazione è stata indirizzata al Comune di Brindisi e, per conoscenza, alle redazioni giornalistiche. I cittadini riferiscono inoltre di una crescente difficoltà nel segnalare pubblicamente la situazione per timore di possibili tensioni, motivo per cui alcune comunicazioni sarebbero state inviate in forma anonima.
Si attende ora un eventuale riscontro da parte delle autorità competenti.











































