Il centrodestra arriva diviso all’appuntamento con le elezioni amministrative di maggio a San Vito dei Normanni. Nonostante il vertice regionale del 3 aprile fosse stato convocato per tentare di trovare una linea comune, la coalizione non è riuscita a ricompattarsi attorno a un unico nome.
A rendere evidente la frattura è stata la decisione della sindaca uscente Silvana Errico di ricandidarsi ufficialmente, scegliendo però di farlo come “donna libera”. Una mossa che arriva in un clima di tensione crescente tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla scelta del candidato alla guida della città.
Nei giorni scorsi la segretaria provinciale di Forza Italia, Laura De Mola, aveva indicato proprio Errico come il profilo su cui puntare per garantire continuità amministrativa ed esperienza, proponendola come candidata della coalizione. Una proposta che però non ha trovato il consenso degli alleati.
Da Fratelli d’Italia, infatti, è arrivato uno stop deciso. Il partito ha quindi avanzato la candidatura dell’avvocato Giacomo Viva, sostenuta anche dal coordinatore provinciale Luigi Caroli, parlando della necessità di aprire una nuova fase politica e amministrativa per la città.
La replica della prima cittadina è arrivata nel pomeriggio di martedì 7 aprile, con un lungo messaggio pubblicato sui social, nel quale Errico ha rivendicato il lavoro svolto durante il suo mandato e spiegato le ragioni della sua nuova candidatura.
“Cinque anni fa vi abbiamo chiesto fiducia con un impegno chiaro: amministrare con conoscenza, competenza e concretezza. Non sono stati anni facili. Abbiamo iniziato nel pieno della pandemia, affrontando una delle prove più difficili degli ultimi decenni. In quel momento abbiamo scelto di esserci davvero, prendendoci cura gli uni degli altri, senza lasciare indietro nessuno. È lì che è nato un modo di lavorare che non ho più abbandonato: presenza, ascolto e responsabilità. Da lì siamo ripartiti”.
Nel suo intervento la sindaca ha ripercorso alcune delle principali attività portate avanti in questi anni, citando gli interventi sul decoro urbano, la valorizzazione del patrimonio cittadino e le iniziative rivolte alle fasce più fragili della popolazione.
“Abbiamo lavorato per una comunità viva, capace di creare occasioni, di accogliere e di rimettere in movimento energie che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo lavorato per i bambini e gli adolescenti, per i giovani e le donne, per gli anziani, per chi vive situazioni di maggiore fragilità – cercando sempre di dare risposte concrete. In questi anni abbiamo avuto un filo diretto. Mi avete chiamata, mi avete scritto, mi avete fermata per strada. E io ho sempre cercato di esserci e di rispondere. È stato questo il mio modo di fare la sindaca. Sappiamo bene che non tutto è stato risolto. Ci sono ancora criticità e sfide importanti che riguardano il presente e il futuro della nostra comunità. Ma sappiamo anche da dove partire: dai risultati raggiunti, dal lavoro già avviato, dagli interventi in corso e da quelli programmati che devono ancora diventare realtà”.
Con la sua discesa in campo, la corsa alle prossime elezioni amministrative entra così nel vivo, mentre nel centrodestra resta aperta la partita per ricomporre – o meno – la frattura interna alla coalizione.











































