Saccomanno (FdI): revoca della nomina ad un assessore di Latiano

Tiberio Saccomanno

Quando la sinistra è al potere, i meriti o hanno un determinato colore o non esistono. Questo è ciò che ne scaturisce dalla revoca della nomina di Assessore Comunale e del ritiro delle relative deleghe (Servizi Sociali, Pubblica Istruzione, Azienda speciale, Pari Opportunità) fatta recapitare nella mattinata odierna alla dott.ssa Tiziana Rizzo da parte del Sindaco uscente del comune di Latiano, attualmente ricandidato sempre con il sostegno di una coalizione di centrosinistra. Premesso che il 14 febbraio del 2017 il Sindaco nominava lasuccitata dott.ssa alla guida di un così importante e delicato assessorato dopo le avvenute dimissioni di due componenti della sua Giunta, e che riteneva determinante in quel momento di crisi politica apportare nuova linfa professionale e capacità inconfutabili all’attività amministrativa comunale, oggi, a pochi mesi dalle elezioni amministrative prossime, le motivazioni di quella scelta vengono accantonate e si accusa l’assessore licenziato “di aver instaurato rapporti politici con il partito FRATELLI d’ITALIA” che non consentono “la serena prosecuzione del mandato amministrativo”. Come dire che se la pensi diversamente da me, cambio opinione su di te.

E fin qui, potrebbe anche starci. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: se la dott.ssa Rizzo avesse accettato la richiesta del Sindaco di candidarsi in una delle liste che ne sostengono la riconferma nella prossima tornata elettorale di settembre, chissà se quelle capacità umane e professionali tanto decantate in questi anni di amministrazione e che hanno dato prova di serietà e correttezza durante la fase di emergenza Covid, peraltro ancora in corso, avrebbero potuto garantire “la serena prosecuzione del mandato amministrativo” ancora per qualche mese?

                                                                                               Dirigente Fratelli d’Italia

                                                                                               TIBERIO SACCOMANNO

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