SAN PIETRO VERNOTICO  – “In data 16 agosto si è tenuta nella sala consiliare del comune di Cellino San Marco, una seduta del consiglio comunale”.

Lo scrive, in una nota, il segretario politico di Forza Italia San Pietro Franco Negro, il quale spefifica che si trattava di una “riunione puntuale carica di senso e significato poichè uno dei punti all’ordine del giorno concerneva la composizione di una commissione trattante la quale, rivestendosi di un accentuato protagonismo e responsabilità, assumeva un compito di particolare e delicato rilievo: organizzare e portare innanzi una serie di incontri col direttore Generale dell’ASL di Brindisi Pasqualone, per la riapertura dei reparti operativi e dei servizi dell’ospedale N. Melli di S. Pietro Vernotico: ovvero riattivare ed affidare al nosocomio le effettive funzioni di sua competenza precedentemente dismessi: medicina, lungodegenza, pneumologia, potenziamento del pronto soccorso, day surgery. Il dato sostanziale e qualitativo, non e’ solo la costituzione della commissione, ma la cifra politica dell’atto decisorio: infatti, la linea amministrativo-istituzionale precedentemente sviluppata e seguita da esponenti del consiglio e di maggioranza di governi, in varie occasioni, aveva dimostrato, di essere favorevole e di accettare il ridimensionamento del Melli, ovvero, di essere in linea col piano di riordino ospedaliero del presidente Emiliano. La conversione progettuale ed il mutamento dell’indirizzo politico in favore del potenziamento del nosocomio, significa favorire lo sviluppo ed il progresso del territorio e costituisce un evento di notevole spessore culturale, civile ed ideale. La commissione che dovrà incontrare il Direttore Generale, risulta essere formata dai cons. Lorenzo Budano, Pezzuto, Lorenzo Mazzotta, uno dei principali protagonisti del nuovo orientamento condiviso da tutti, e dal sindaco De Luca che guiderà la rappresentanza Si deve considerare e valutare che tale organo, che dovrà difendere le esigenze della società civile, viene a costituirsi in una fase storico-politica in cui stanno sorgendo e si stanno evidenziando tutte le crisi e le difficoltà della riforma sanitaria: tutte le popolazioni e le città pugliesi: Ostuni, Taranto, stanno manifestando il proprio disagio, il Perrino di Brindisi è collassato, Mesagne non accetta utenti e non procede ai ricoveri. Alla luce di tali disservizi che provoca disastri sociali, disfunzioni sanitarie, si rende necessario che il piano ospedaliero di riforma debba essere essere revocato e ridiscusso con un ampio dibattito generalizzato che abbia come obbiettivo gli interessi generali dei cittadini e la loro salute. In questa battaglia morale, culturale e di civiltà la città di S. Pietro e le sue espressioni civili, etiche, culturali, politiche devono essere in prima linea”.

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