Questione Tari, Associazione per San Pietro: “La soluzione è l’economia circolare”

Il problema dei rifiuti e del relativo costo di smaltimento (TARI), rappresentano per la comunità uno dei problemi più importanti negli ultimi anni. Infatti oltre alle sempre più frequenti oscillazioni verso il rialzo del costo della TARI, la continua crescita dei rifiuti del secco non riciclabile (indifferenziato), l’eccessivo consumo della plastica usa e getta e le scarse percentuali di raccolta differenziata ci pongono dinanzi a una vera e propria emergenza ambientale e climatica.

Questa rappresenta la cosiddetta economia LINEARE, ovvero un sistema che:

produce ➡ spreca ➡non ricicla ➡inquina ➡+costi

Un sistema che, nel nostro comune, sta creando diversi disagi (anche per la mancata attivazione del servizio del centro di raccolta) come:

🔘l’abbandono dei rifiuti nelle campagne con il rischio sempre più frequente di roghi (fenomeno che nelle ultime settimane ha prodotto un’insopportabile odore e generato dei fumi tossici e nocivi per la salute pubblica);

🔘l’applicazione dell’ECOTASSA vista la bassa % di raccolta differenziata;

🔘un elevato spreco alimentare;

🔘l’elevato costo della TARI;

🔘l’assenza di imprese dedicate alla trasformazione e al riutilizzo dei rifiuti.

Per fronteggiare questi problemi, come associazione Per San Pietro, abbiamo inviato alla commissione comunale competente, delle nostre proposte in cui specifichiamo:

 🔘la fondamentale importanza dell’economia Circolare, per costruire una comunità virtuosa, efficiente ed attenta alla salvaguardia dell’ambiente in cui si produce ➡ usa ➡    ricicla ➡riutilizza

🔘l’attivazione del centro di raccolta comunale

🔘l’applicazione della tariffa “premiale” che prevede degli sgravi o premi in base alla quantità di raccolta differenziata prodotta, attraverso la distribuzione di una “taricard” nominativa, sia alle utenze domestiche che commerciali, dove sarà registrato il quantitativo dei rifiuti correttamente differenziati e conferiti presso il centro di raccolta,  assegnando un punteggio a seconda della tipologia di rifiuti conferiti;

🔘Obbligare i grandi produttori che conferiscono presso terzi, di comunicare le quantità di rifiuti differenziati prodotti e conferiti, (con formulario del rifiuto), affinchè possano rientrare nelle percentuali della raccolta differenziata del circuito locale.

🚯La riduzione della produzione del secco non riciclabile (rifiuti indifferenziati) e la conseguenziale crescita della percentuale di raccolta differenziata, è l’unico modo affinchè si possa prevedere una reale ed effettiva diminuzione del costo dello smaltimento del rifiuto.

Per raggiungere tale obiettivo è fondamentale innescare una visione di un paese a “RIFIUTI ZERO” 🍃, che preveda oltre il servizio del centro di raccolta, anche

🔘un impianto di compostaggio di comunità, fondamentale per riutilizzare interamente l’organico prodotto,

🔘 l’eliminazione dell’uso della plastica e l’utilizzo, in sostituzione, di plastica biodegradabile o materiali lavabili nelle mense scolastiche.

🔘la creazione di un indotto produttivo dedicato alla  trasformazione e gestione del rifiuto/bene

La riduzione, permetterà di soddisfare le diverse richieste dei cittadini, emerse negli ultimi anni, come:

L’eliminazione della tassa sulla seconda casa, che ha le utenze di luce e gas non collegate;

La diminuzione della tassa per “le aree delle stazione di servizio e rifornimento del carburante destinate per il transito veicolare” e per “le aree delle attività commerciali ad uso esclusivo di esposizione” (prevedendo dei casi ben specifici di tipologia di attività commerciali per non creare delle interpretazioni molto vaghe del termine “esposizione”);

la diminuzione della tari per chi vive “solo/a” prevedendo un algoritmo di calcolo che consideri come fattori principali “il numero del nucleo familiare/e residenti” e “la quantità di rifiuti prodotta”.

🌎 L’impegno di tutti è fondamentale per ricostruire una comunità sostenibile, virtuosa e che guardi al futuro

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