Qualche punto fermo sui tracciamenti dei casi di positività al covid 19

Vista la crescente incertezza soprattutto da parte dei Pazienti, riguardo il tracciamento dei casi di Covid 19, oggi, nell’ambito del Comitato Permanente Regionale,  si è definito un protocollo d’intesa per la gestione sul territorio regionale dell’emergenza da Covid 19, individuando i percorsi e le competenze dei diversi attori direttamente coinvolti.

Pochi semplici punti che spiegano, cosa è di competenza del Medico di famiglia e cosa è di competenza diretta dell’Asl:

  • TUTTI i soggetti POSITIVI ad un test antigenico rapido o molecolare per Covid 19, saranno gestiti direttamente dalle ASL anche attraverso attività di recall e di generazione di appuntamento per il test di accertamento di guarigione.
  • TUTTI i soggetti ASINTOMATICIche dovessero risultare POSITIVI ad un test antigenico di III^ generazione o ad un test molecolare erogato dalle strutture autorizzate, ai fini del provvedimento di isolamento, di appuntamento per il tampone e del provvedimento di avvenuta guarigione, anche ai fini del green pass, saranno gestiti direttamente dalle ASL con modalità e procedure automatizzate generate dalla piattaforma IRIS.
  • SOLO per soggetti SINTOMATICI E POSITIVI, in conformità alle prescrizioni di cui al D.L. 229/2021, è prevista la presa in carico da parte dei Medici e Pediatri di Famiglia, che oltre alle normali attività già previste, genereranno la richiesta di tampone di controllo ai fini del provvedimento di guarigione.

La registrazione da parte dell’erogatore (Medico, Farmacista, Tecnico di laboratorio)di un esito di test negativo del tampone, comporta automaticamente l’alimentazione della banca dati per rilascio del green pass, quindi non è necessario richiedere al Medico di Famiglia alcun certificato.

Questi chiarimenti sono finalizzati a consentire ai medici di assistenza primaria di gestire al meglio la fase clinica della malattia consolidando il rapporto di fiducia medico paziente. Il fine ultimo è quello di non avere interferenze di ruoli, che possono solo rallentare i tempi di tracciamento e di gestione dei casi.

 Le file al drive in di questi giorni, i ritardi nella refertazione, i ritardi in tutto il sistema dei tracciamenti, sono anche dovute al fatto che vengono prenotati anche dai medici di famiglia, pressati dai propri assistiti, tamponi che non sarebbe loro competenza richiedere.

Dovremmo, tutti, affidarci al nostro curante( soprattutto fidarci delle informazioni che ci fornisce, senza fare riferimento a casi, di amici, parenti e conoscenti, che apparentemente sono simili al nostro, ma in realtà molto differenti) ed avere fiducia del sistema di tracciamento, perché se collaboriamo tutti, con i propri ruoli, il sistema potrebbe funzionare meglio.

Come sempre, la scarsa collaborazione, la fretta di liberarsi da una quarantena e la scarsa fiducia nei confronti di chi, in questo periodo, in ambito sanitario lavora 24 ore al giorno, viene da chi, non ha seguito le precauzioni e le regole che avrebbero limitato il crescente numeri di contagi.

Pensiamoci e lasciamo lavorare chi ha competenza e conoscenza per farlo.

Dott.ssa Emanuela Giannuzzo

Laureata in medicina e chirurgia

Specializzata in Medicina estetica e Nutrizione Clinica

Medico abilitato alla Professione di Medico di Medicina Generale

Medico abilitato alla urgenza ed Emergenza territoriale

MEDICO DI FAMIGLIA CONVENZIONATO CON SSN

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