Per anni il dibattito pubblico sulle aree industriali del Mezzogiorno si è spesso limitato alla gestione delle criticità: strade deteriorate, reti insufficienti, servizi carenti, scarsa attrattività per nuovi investimenti. Oggi, invece, la vera sfida per le amministrazioni locali è diversa: trasformare le aree produttive in strumenti moderni di competitività territoriale.
È in questa prospettiva che va letta la candidatura del Comune di Francavilla Fontana all’avviso pubblico promosso dalla Struttura di missione ZES, attraverso un progetto da 5,4 milioni di euro destinato alla riqualificazione infrastrutturale della zona PIP cittadina.
La misura governativa rappresenta un passaggio importante perché supera la logica dell’intervento frammentario e punta invece a sostenere una visione più ampia dello sviluppo economico del Mezzogiorno. Le imprese oggi non chiedono soltanto agevolazioni. Chiedono infrastrutture efficienti, servizi adeguati, accessibilità, sicurezza, sostenibilità ambientale e contesti urbani capaci di accompagnare crescita e investimenti.
Il progetto predisposto dal Comune interviene proprio su questi aspetti: adeguamento della viabilità interna, potenziamento delle reti idriche e fognarie, miglioramento della pubblica illuminazione, opere per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche, sistemazione degli spazi e dei servizi funzionali all’area industriale.
Ma l’aspetto forse più significativo è un altro: questa candidatura non nasce come iniziativa isolata, bensì come tassello coerente di una strategia amministrativa più ampia. Il progetto, infatti, si inserisce pienamente nel percorso di pianificazione urbanistica avviato dall’amministrazione comunale con il nuovo PUG e trova ulteriore continuità nel nuovo piano particolareggiato della zona PIP attualmente in corso di elaborazione.
È proprio questa connessione tra pianificazione urbanistica e programmazione infrastrutturale a dare valore all’iniziativa. Perché le aree produttive non possono più essere considerate semplici aggregati di lotti o capannoni, ma parti integranti di una città che programma in modo organico la propria crescita economica, la mobilità, i servizi e l’utilizzo del territorio.
Vi è poi un elemento tutt’altro che secondario, che restituisce concretamente la misura dell’importanza attribuita a questo intervento dall’amministrazione comunale: la scelta di prevedere un cofinanziamento comunale superiore ai 500 mila euro. Una quota non obbligatoria ai fini della partecipazione al bando, ma comunque significativa sotto il profilo premiale del punteggio e soprattutto sotto il profilo politico-amministrativo.
Destinare risorse comunali proprie ad un progetto di questo tipo significa, infatti, assumersi una responsabilità precisa e affermare con chiarezza che lo sviluppo della zona PIP viene considerato una priorità strategica per Francavilla Fontana. È una scelta che va oltre il mero adempimento tecnico e che testimonia la volontà di accompagnare concretamente il percorso di crescita dell’area produttiva cittadina.
Naturalmente il livello di competitività del bando è altissimo. I Comuni del Mezzogiorno stanno partecipando numerosi e con progettazioni spesso molto ambiziose. Nessuno può considerare scontato l’ottenimento del finanziamento. Ma sarebbe profondamente sbagliato utilizzare questa difficoltà come alibi per non partecipare.
Un’amministrazione pubblica ha il dovere di candidare il proprio territorio ad ogni opportunità concreta di sviluppo, soprattutto quando si parla di infrastrutture strategiche e sostegno al sistema produttivo locale.
E vi è anche un altro elemento da considerare. Anche nell’ipotesi in cui il finanziamento non dovesse arrivare, il lavoro svolto non andrebbe disperso. Disporre di una progettazione esecutiva già validata significa avere una base tecnica solida e immediatamente utilizzabile per future occasioni di finanziamento regionali, nazionali o europee.
Oggi, infatti, la differenza tra territori che crescono e territori che restano fermi non dipende soltanto dalle risorse disponibili, ma dalla capacità delle amministrazioni di programmare, progettare e farsi trovare pronte.
La zona PIP di Francavilla Fontana rappresenta uno dei principali motori economici della città. Investire sulla sua modernizzazione significa investire sul lavoro, sulle imprese, sull’occupazione e sulla capacità del territorio di restare competitivo nei prossimi anni.
Ed è esattamente questa la direzione nella quale bisogna continuare a muoversi.
Domenico Attanasi
Assessore all’Urbanistica
Comune di Francavilla Fontana












































