Politici, tornate nelle piazze”: la lettera di un cittadino ai candidati

C’è chi osserva con amarezza una campagna elettorale sempre più lontana dalle piazze e dalla vita quotidiana dei cittadini. È il caso di Giancarlo, un lettore che ha voluto scriverci per esprimere il suo disagio e quello di tanti altri. La sua lettera, che pubblichiamo, è un invito a ritrovare un rapporto vero tra politica e comunità.

Mi chiamo Giancarlo, sono un cittadino ed elettore. Non dirò quale sia il mio orientamento politico perché ciò che voglio dire riguarda tutti, senza distinzione di partito.
Mi rivolgo ai politici locali, regionali e nazionali che in questi giorni stanno invadendo la nostra città con incontri, passerelle e appuntamenti elettorali.

Vorrei porre una semplice domanda:
perché non fate più i comizi nelle piazze?
Perché non vi confrontate più apertamente con la gente, come si faceva una volta, ma preferite incontrare pochi intimi all’interno di sale private, hotel, circoli e locali riservati, spesso accompagnati da rinfreschi e atmosfere ovattate?

Avete paura delle critiche? Dei malumori? Delle domande vere, scomode, spontanee?
I problemi reali della città non si ascoltano tra buffet e poltrone imbottite, né attraverso sondaggi che spesso raccontano una realtà alterata.

Se davvero amate il vostro “lavoro” – perché di questo si tratta – tornate tra la gente.
Andate nei quartieri, nelle periferie, nelle aree dove i cittadini vivono disagi concreti. Fate lì i vostri comizi. Ascoltateci senza filtri, senza palchi protetti, senza l’eco artificiale delle promesse da campagna elettorale.

Le nostre richieste e le nostre necessità dovrebbero essere il punto di partenza del vostro impegno, non un ritornello da recitare solo in periodo elettorale.

Per questo vi chiedo:
uscite dalle vostre nicchie, presentatevi in strada, guardateci negli occhi.
Solo così potrete riconquistare la fiducia di persone che, ormai, non credono più alle parole dette nei salotti protetti.

Tornate davvero in mezzo alla gente. È lì che si misura la credibilità di chi vuole guidare una comunità.

Giancarlo
Un cittadino qualunque, ma non indifferente.

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