Piero Marinosci, il Forrest Gump brindisino – di Dario Recchia

Pensate solo un attimo cosa significhi correre a piedi ininterrottamente per oltre 200 Km in un percorso con salite e discese per quasi 30 ore. Gambe che fanno male, la testa che ti dice di mollare, il fisico che ti chiede di dormire e riposare dopo aver scalato tanti colli ed aver corso di giorno e di notte. Ebbene si, non è la riproposizione del film Forrest Gump interpretato magicamente da Tom Hanks ma l’impresa realizzata dal runner brindisino Piero Marinosci che nei giorni scorsi ha portato a termine la Nove Colli Running di Cesenatico. Un percorso che molti ciclisti conoscono alla perfezione per la durezza con salite lunghe anche 9 km e punte di quasi 800 metri di dislivello che metterebbero a dura prova anche gli atleti più bravi e preparati. Ed invece Piero Marinosci, 55 anni tesserato per per la ASD Team Francavilla Fontana è riuscito a portare a termine la sua gara grazie alla sua tenacia, alla ferocia determinazione, la caparbietà ed una preparazione atletica eccellente chiudendo con il tempo di 29:55:25.

“Ho praticato tanti sport – racconta Marinosci – dal tennis, al nuoto, triathlon ma ho sempre corso sin dai tempi dell’università perchè mi aiutava a combattere lo stress. Ho disputato la prima maratona nel 2013 e ricordo la fatica che facevo per correre 6 ore nelle prime gare. Poi ho ripreso regolarmente con le ultra maratone nel novembre 2023 e da lì non mi sono più fermato, 11 ultramratone nel 2024, quest’anno ho corso la 100 km al Campionato Italiano a Porto Recanati con un prezioso 5° posto di categoria ed a marzo ho corso per 100 miglia in una gara di Castellaneta Marina”.

L’atleta brindisino ha vinto questa nuova sfida che prevedeva la partenza a mezzogiorno e l’arrivo il giorno dopo, correndo di notte, al buio ed al freddo con il fisico e la mente che chiede di fermarsi ed invece continui imperterrito fino all’arrivo del pomeriggio del giorno successivo.

Ma cosa serve per poter superare una prova così dura e difficile?

“Ovviamente mi alleno 4 volte la settimana con allenamenti diversi ed un giorno vado in bici, curo l’alimentazione ed alleno molto la parte alta del corpo con esercizi a corpo libero che ti aiutano a stare in piedi tante ore. Ovvio che un aspetto fondamentale è quella di avere una grande forza mentale soprattutto quando il corpo e la mente ti chiede di fermarti ed invece tu continui. E’ una sfida con te stesso, perchè scopri di avere energie che non pensavi di avere che rafforzano il carattere e che ti consentono di affrontare qualsiasi difficoltà anche nella vita di tutti i giorni”.

 

Piero Marinosci non ha un allenatore che lo segue, i suoi successi sono il frutto di tanti sacrifici, spirito di abnegazione ma anche di studio perché per preparare una corsa così lunga serve sapersi alimentare, conoscere il proprio corpo molto in profondità e preparare il tutto nei minimi dettagli.

Per comprendere fino in fondo la difficoltà di questa Nove Colli prendiamo in prestito quanto scritto da Mario Castagnoli, patron della gara . “Vincitore non è solo colui che arriva primo e non soltanto chi arriva in fondo, ma vincitore è anche colui che soltanto pensa di partire per una gara come questa, di sfidare sé stesso”.

Chi conosce Piero racconta di una persona semplice che ogni giorno è alla ricerca di nuove sfide da superare. La sua energia, il suo tratto gentile e disponibile lo rendono empatico sin da subito, il tutto condito da una umiltà ed una capacità di ascolto che lo rendono unico.

E sicuramente starà già pensando alla sua prossima impresa!!!

Dario Recchia

 

 

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