Momenti di tensione ieri mattina nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Perrino di Brindisi, dove, secondo quanto denunciato dalla FP Cgil, un paziente avrebbe minacciato medici, infermieri, operatori e degenti brandendo un taglierino. La situazione è stata inizialmente contenuta grazie all’intervento della vigilanza privata. Successivamente si è reso necessario l’arrivo dei carabinieri, che hanno disarmato l’uomo e riportato la calma all’interno del reparto.
L’episodio riaccende il tema della sicurezza all’interno del principale ospedale della provincia. La FP Cgil Brindisi ricorda infatti altri casi verificatisi nelle ultime settimane, dalla tentata aggressione con una mazza da baseball ai danni di una guardia giurata all’ingresso del presidio, fino alla vicenda che aveva interessato il reparto di Ortopedia.
Per il sindacato non si tratterebbe dunque di episodi isolati, ma dei segnali di «un rischio organizzativo concreto, ricorrente e trasversale».
«Se le procedure esistono – sostiene il sindacato – devono essere adeguate, operative e capaci di impedire che un paziente possa introdurre e brandire un’arma in un reparto ospedaliero; se non lo sono, devono essere immediatamente riscritte e rese effettive».
La FP Cgil, attraverso il segretario generale Luciano Quarta, Valerio Aga e Guido Margarito, chiede quindi l’attivazione immediata di un piano di prevenzione delle aggressioni, protocolli specifici per i pazienti ad alto rischio, una reperibilità dirigenziale effettiva e una verifica complessiva dell’assetto di sicurezza del Perrino e della copertura del presidio di Polizia.










































