Come cittadina, come promotrice dell’iniziativa per la realizzazione, lungo la litoranea (ex lido Poste) di un allestimento di un’area destinata a soggetti diversamente abili, in rappresentanza delle 673 persone che hanno firmato la petizione per la realizzazione della predetta area, manifesto tutto il rammarico e lo sdegno per le condizioni in cui versa la pedana e la passerella, allocata presso l’ex lido “Poste”, lungo la costa nord di Brindisi. Le immagini parlano da sole, inutile aggiungere commenti. Questa struttura è frutto di una iniziativa personale, sostenuta, esclusivamente, dalle tante persone che hanno ritenuto di sposare l’idea e di impegnarsi nella raccolta di firme, per chiedere, all’amministrazione comunale, l’istallazione di una struttura idonea a consentire a soggetti in difficoltà, di raggiungere il mare. Nel 2020 abbiamo consegnato la raccolta firme nelle mani dell’allora assessore all’ambiente, Arch. Roberta Lopalco. Grazie all’ impegno profuso dall’ assessorato, si riuscì ad intercettare un avviso pubblico emesso dalla Regione Puglia, che ogni anno mette a bando un finanziamento rivolto ai comuni costieri, per l’allestimento, sulle spiagge pubbliche, di aree attrezzate, per consentire l’accesso a soggetti diversamente abili. Dal 2021 questa iniziativa ha consentito a cittadini con difficoltà e non, a persone anziane, a famiglie con bambini piccoli, di usufruire, in una spiaggia pubblica, di un’area ombreggiata, raggiungibile con una comoda pedana idonea al transito di carrozzelle e passeggini.
Al netto dell’iniziativa in questione che è stata frutto di uno slancio di solidarietà, inclusione, civiltà, il punto è anche un altro, per me quello più importante, quello che lascia un senso di vuoto e di rassegnazione davanti all’ inerzia degli amministratori, che negli anni successivi, non hanno pensato di partecipare, nuovamente, al bando pubblicato dalla regione Puglia, sempre per questo genere di intervento. Si sarebbero potute allestire altre spiagge pubbliche, con denari finanziati dalla regione (in considerazione della penuria delle casse comunali). Non è servita da sprone neanche l’iniziativa popolare per accendere una lampadina nelle menti di chi governa. Sarebbe bastato copiare ciò che era già stato suggerito. Del resto, l’attenzione riservata a tali questioni è ben illustrata dalle immagini che riguardano la pedana sistemata presso ex lido Poste. Questa iniziativa vede la sua legittimità nella delibera comunale n. 256 del 04.08.2020 “ACCESSIBILITÀ DELLE AREE DEMANIALI DESTINATE ALLA LIBERA BALNEAZIONE PER LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. PROGETTO DI ALLESTIMENTO DELL’AREA LITORALE ADIACENTE ALLACCESSO NORD DEL PARCO COSTIERO COMUNALE “PUNTA PENNE PUNTA DEL SERRONE”. L.R. 48/2018. PROCEDURA NEGOZIATA SENZA PUBBLICAZIONE DI BANDO DURGENZA EX ART. 63, COMMA 2, LETT. C) DEL D.LGS. 50/2016”. Pertanto, chiedo che il comune di Brindisi provveda alla sistemazione della struttura, alla rimozione per essere custodita nei depositi comunali, nella speranza di vederla rimontare nel 2026.
Simona Maniscalco














































