PD Brindisi: “Il Contratto Istituzionale di Sviluppo rappresenterà un importante volano per il rilancio del territorio”

La sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Costa Adriatica prevista per il 28 giugno prossimo presso la Prefettura di Brindisi alla presenza dei comuni interessati e della Ministra Carfagna, è una notizia davvero positiva. La nostra amministrazione comunale ha sempre creduto e “investito” nel Cis Brindisi-Lecce e fin dall’idea iniziale caldeggiata dall’allora Ministra Barbara Lezzi e sostenuta successivamente dal Ministro Peppe Provenzano e in ultimo dalla Ministra Mara Carfagna, si è lavorato affinché questo strumento potesse risultare concretamente una grande opportunità per tutto il territorio costiero adriatico a cavallo tra le province di Brindisi e Lecce, con i comuni capoluogo a fare da traino. L’importante traguardo raggiunto con la firma del contratto è sicuramente frutto del lavoro e del contributo di tutti: dai sindaci di Brindisi e di Lecce, Riccardo Rossi e Carlo Salvemini, ai sindaci dei comuni interessati delle due province che hanno saputo fare sintesi condividendo un percorso comune, e non scontato, per individuare proposte di visione e di sviluppo per i propri territori, al deputato Mauro D’Attis che ha costantemente sollecitato e collaborato utilizzando tutti gli strumenti parlamentari per la definizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Costa Adriatica. Il valore dei progetti finanziati per Brindisi ossia la riqualificazione dell’ex Collegio Tommaseo per la realizzazione di un polo dell’innovazione del mare, il primo stralcio per il recupero e la valorizzazione della prima porzione dell’isola di Sant’Andrea per la realizzazione di attività ricettive, strutture per la difesa dall’erosione della costa brindisina che garantiranno il ripascimento naturale delle spiagge e la messa in sicurezza idro-geomorfologica dell’area di Torre Guaceto, ammonta a circa 52 milioni di euro e rappresentano opere senza precedenti.
È evidente che il lavoro di squadra ha dato i risultati sperati anche a dispetto di coloro i quali hanno quasi tifato per il fallimento di questo percorso complesso solo per mera speculazione politica. E neanche gli attacchi gratuiti e intempestivi di quanti si trasformano, per puro masochismo, nella testa d’ariete dei più disparati interessi ci distrarranno dagli obiettivi che ci siamo prefissati per il bene di Brindisi.
Ora però, con il Cis, anche Brindisi sarà a pieno titolo tra le città-obiettivo del Governo e avrà così l’occasione di vedersi riconosciuto il ruolo che merita e che le spetta.

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