Paolo Jannacci a Lecce, il jazz conquista il pubblico

Lecce – Buona partecipazione e attenzione del pubblico ieri sera a Lecce per il concerto jazz di Paolo Jannacci, pianista, compositore e interprete milanese che da anni porta avanti un percorso musicale legato alla tradizione jazzistica e alla canzone d’autore italiana. Lo spettacolo, che si è tenuto ieri al Teatro Apollo, in pieno centro, alle 21.00, ha richiamato appassionati del genere e della musica in generale, vogliosi di trascorrere una serata in tranquillità addolcita da un sottofondo piacevole. 

Nel corso della serata Jannacci ha presentato un repertorio costruito attorno al pianoforte e all’improvvisazione, elementi centrali del linguaggio jazz, e accompagnato dalla tromba di Daniele Moretto. Il concerto ha alternato composizioni originali a momenti di rilettura e improvvisazione, mantenendo un equilibrio tra un gusto musicale ricercato e un ascolto leggero, accessibile al pubblico. Non sono mancati brevi interventi tra un brano e l’altro, utili a contestualizzare il programma e a raccontare alcuni passaggi del suo percorso artistico.

Il jazz nasce tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento negli Stati Uniti, all’interno delle comunità afroamericane. La città di New Orleans è considerata la sua culla e uno dei luoghi simbolo della sua formazione. Il genere si sviluppa dall’incontro tra diverse tradizioni musicali: le radici africane portate dagli schiavi, il blues, gli spiritual e alcuni elementi della musica europea. Da questa fusione nasce un linguaggio caratterizzato da improvvisazione, ritmo sincopato e veloce e grande libertà interpretativa.

Nel corso del Novecento il jazz ha attraversato numerosi cambiamenti stilistici, dal dixieland allo swing, fino al bebop e alle forme più moderne che conosciamo al giorno d’oggi. Tra i protagonisti che hanno contribuito alla diffusione e alla trasformazione del genere figurano artisti come Louis Armstrong, Duke Ellington e Miles Davis, musicisti che hanno segnato tappe fondamentali nella storia della musica contemporanea. 

Ma, in Italia, il jazz ha iniziato a diffondersi soltanto nel secondo dopoguerra, trovando spazio in festival, rassegne culturali e nei club specializzati, da accompagnamento in sottofondo nei bar. Nonostante la presenza di una scena attiva e di artisti riconosciuti anche all’estero, il genere resta ancora oggi meno popolare rispetto alla musica pop o al cantautorato. Proprio per questo eventi come il concerto di Lecce rappresentano occasioni importanti per avvicinare (o riavvicinare) il pubblico a una tradizione musicale diversa da quella più commerciale.

La carriera di Paolo Jannacci si colloca e si sviluppa proprio in questo contesto: figlio del cantautore milanese Enzo Jannacci, ha costruito nel tempo un percorso autonomo che unisce jazz, teatro e musica d’autore. Diplomato in pianoforte, ha collaborato con numerosi artisti e partecipato a produzioni teatrali e televisive, mantenendo sempre un forte legame con l’attività dal vivo.

Negli anni Jannacci ha portato in tournée diversi progetti musicali che combinano la tradizione jazzistica con il repertorio italiano e con brani originali. Il concerto di Lecce si inserisce in questo percorso, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare dal vivo un artista che continua a proporre il jazz come linguaggio musicale attuale.

Aurora Lezzi

 

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