Ostuni, a Palazzo Roma «Tre piani» di Nanni Moretti

Un altro appuntamento con il cinema a Palazzo Roma a Ostuni. La programmzione entra nel vivo con un film che segna il ritorno sulla scena di Nanni Moretti: «Tre piani» è il titolo del film che sarà proiettato nella sala di via Tanzarella-Vitale domenica 24 ottobre, ore 18 e 20.30; lunedì 25 ottobre, ore 20.30. Biglietto euro 7 (euro 6 per bambini fino a 9 anni e over 65). I ticket sono disponibili presso la reception di Palazzo Roma durante gli orari di apertura e online su www.apuliaticket.it/palazzoroma. L’ingresso è consentito solo con green pass. Info T. 0831 1771087 – info@palazzoromaostuni.com.

Nel cast del film, oltre a Nanni Moretti, anche Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Elena Lietti, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini e Denise Tantucci. Una storia profonda dove si intrecciano le diverse vite degli inquilini di un palazzo. Protagoniste tre famiglie, che abitano in un edificio borghese, dove la quiete regna sovrana. Al contrario, dietro le porte blindate la vita dei condomini è tutt’altro che tranquilla, ogni appartamento nasconde famiglie irrequiete le cui vite, pure a distanza di piani diversi del palazzo, finiranno per scontrarsi ed intrecciarsi.

Il film «Tre piani», come il libro di Eshkol Nevo da cui è tratto, racconta le storie di tre famiglie che vivono nello stesso palazzo. Affronta temi universali come la colpa, le conseguenze delle nostre scelte, la giustizia, la responsabilità dell’essere genitori. I personaggi, fragili e spaventati, sono mossi da paure e ossessioni, e spesso finiscono per compiere azioni estreme. Eppure le loro motivazioni emotive e sentimentali sono sempre comprensibili. Mentre nel libro le storie si interrompono nel momento più alto della crisi, nel film accedono fino in fondo indagando le conseguenze delle scelte compiute dai personaggi e le ripercussioni sulla loro vita e su quella dei loro cari.

Ogni storia è sviluppata come fosse un film a sé per poi intrecciarsi alle altre. Il continuo alternarsi da un personaggio all’altro rende fluida la narrazione e dunque ogni scena diventa necessaria. In un momento nel quale si dibatte molto di sostenibilità ecologica, si parla poco del lascito morale destinato alle giovani generazioni. Ogni gesto compiuto nel quotidiano pesa nella costruzione della società del futuro, per questo ciascuno è responsabile delle azioni lasciate in eredità a chi verrà dopo. La storia racconta la tendenza a condurre vite isolate, alienate dalla comunità che ci circonda che, tuttavia, hanno bisogno di sentirsi parte di una collettività. Il film è un invito ad aprirsi al mondo esterno che riempie le nostre strade, fuori dalle nostre case. Sta a noi non rinchiuderci nuovamente nei nostri tre piani.

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