Omicidio Paolo Stasi, l’autopsia conferma i due proiettili con arma di piccolo calibro: è stata un’esecuzione

Paolo Stasi

Due colpi esplosi con una arma di piccolo calibro, A distanza ravvicinata. Uno, mortale, in pieno petto, altro di striscio alla spalla. L’autopsia eseguita dal professore Raffaele Giorgetti dell’Università delle Marche su incarico della Procura di Brindisi , non lascia dubbi. L’omicidio di Paolo Stasi è stata una vera e propria esecuzione. Il 19enne di Francavilla Fontana non ha avuto neppure il tempo di tentare di mettersi in salvo, così come era stato ipotizzato in un primo momento. L’assassino gli ha sparato mentre lo aveva di fronte a pochi passi sull’uscio di casa. I due proiettili esplosi lo hanno attraversato frantumandosi dopo la fuoriuscita. I risultati dell’esame autoptico saranno depositati entro 60 giorni La salma è rimasta nell’obitorio del cimitero di Francavilla Fontana in attesa che il magistrato dia il via libera per la restituzione alla famiglia per i funerali. Chi voleva la morte di un giovane di 19 anni? Di quale colpa si era macchiato Paolo per pagarla con la vita ? Le indagini si stanno concentrando anche sulla situazione patrimoniale della famiglia. I sospetti ci sono ma mancano le prove per poterli confutare relegando al momento il tutto nell’ambito delle ipotesi. Per ora resta il frame immortalato da una delle telecamere di sorveglianza di via Occhibianchi . Una figura che scappa con indosso delle scarpe sportive bianche.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO