Sono state rese pubbliche le motivazioni della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Brindisi nel processo per l’omicidio di Paolo Stasi, avvenuto il 9 novembre 2022 a Francavilla Fontana, e per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti collegati. Tra gli imputati figurano Luigi Borracino e Cristian Candita, accusati di concorso in omicidio, traffico di droga e porto abusivo di armi, oltre ad altri soggetti coinvolti in episodi collegati.
Secondo quanto ricostruito dalla Corte, Borracino e Candita avrebbero pianificato e realizzato l’omicidio di Stasi per un debito legato all’acquisto di droga. Il 9 novembre 2022, dopo aver contattato la vittima, Borracino gli avrebbe sparato due colpi di pistola sotto il portone della sua abitazione, provocandone la morte. La Corte sottolinea che l’azione sarebbe stata premeditata, con sopralluoghi preparatori effettuati dai due nei giorni precedenti.
La sentenza ricostruisce anche un vasto traffico di sostanze stupefacenti, con operazioni di acquisto, trasporto e cessione di marijuana, hashish e cocaina tra Taranto, Bari, Noicattaro e Francavilla Fontana, tra novembre e dicembre 2022. Gli imputati, secondo il tribunale, agivano seguendo un disegno criminoso unitario, con ruoli diversi: Borracino come determinatore e istigatore, e Candita e altri come esecutori materiali. Alcune sostanze venivano custodite in abitazioni private e confezionate in dosi destinate alla vendita a terzi.
Tra i sequestri evidenziati nelle motivazioni figurano bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, armi e ingenti quantità di denaro contante. Vengono ricostruite anche le cessioni di piccole quantità di droga a cittadini locali, con transazioni documentate nei mesi di novembre e dicembre 2022.
La Corte descrive inoltre la gestione delle armi utilizzate per l’omicidio, che vennero successivamente gettate e distrutte, insieme agli indumenti usati durante il delitto.
Il deposito delle motivazioni offre ora un quadro completo e dettagliato dei fatti contestati agli imputati, evidenziando modalità, tempistiche e responsabilità individuali all’interno del disegno criminoso.












































