Nuovo portone in bronzo per il Santuario di Santa Maria di Cotrino: un’opera per il futuro della comunità

Dalle pietre antiche del Santuario di Santa Maria di Cotrino, custodi secolari di preghiere e speranze, nasce un progetto che guarda al futuro: la realizzazione di un nuovo portone monumentale in bronzo, arricchito da pannelli di alto valore artistico e simbolico.

Non un semplice intervento di restauro, ma un’opera destinata a diventare parte integrante della storia del Santuario e della comunità che lo vive. I battenti in bronzo rappresenteranno una soglia simbolica e permanente, attraverso la quale generazioni di fedeli, pellegrini e visitatori continueranno a entrare nel luogo sacro. Ogni formella racconterà, senza parole, frammenti di fede, memoria e identità collettiva.

Si tratta di un’impresa unica e non ripetibile, concepita come un’eredità da consegnare al futuro. Il progetto nasce dalla volontà di lasciare un segno duraturo, capace di testimoniare i valori condivisi e il senso di responsabilità verso il patrimonio spirituale e culturale del Santuario.

Per questo il Monastero rivolge un appello al mecenatismo e alla coscienza civile di istituzioni, realtà imprenditoriali e cittadini sensibili: non una sponsorizzazione, ma una partecipazione consapevole a un’opera destinata a durare nel tempo e a diventare essa stessa storia.

Il progetto sarà presentato nel corso di una conferenza stampa in programma martedì 30 c.m. alle ore 17.30, presso la sala convegni del Monastero di Santa Maria di Cotrino, occasione per condividere visione, significato e prospettive di questa iniziativa.

Il Priore

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1 COMMENTO

  1. Anziché pensare a spendere denaro al portone di bronzo, di cui se ne può fare a meno, poptrebbero invece destinare il denaro alla realizzazione di un confessionale all’interno della chiesa. Infatti non è garanzia della privacy ascoltare prima e durante la S. Messa i vari colloqui dei fedeli con il padre confessore, visto che tutto avviene a contatto con tutti gli altri fedeli presenti. E’ antipatico ascoltare, anche se involontariamente, i “peccati” di quanti si avvicinano a questo sacramento.

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