“NIENTE AGGIUNTA ALLA GIUNTA”

Consiglio Regionale

Sembra un gioco di parole ma così è, la giunta regionale varata venerdì 15 gennaio 2026 non ha previsto l’aggiunta di rappresentanza di tutte le province della Puglia. Come è accaduto spesso in questi ultimi 20 anni la nostra Provincia non è rappresenta nell’organo esecutivo regionale. Eppure durante la campagna elettorale si era più volte fatto riferimento alla possibilità che ogni territorio/provincia, che compone la nostra regione, avrebbe avuto pari dignità quindi sarebbero state tutte rappresentate nella giunta regionale.

Anche in virtù di questa “promessa” elettorale in moltissimi avevano deciso di affidare, attraverso i proprio voto, questo ruolo ad una personalità di spicco della politica brindisina di questi ultimi anni ovvero il già Sindaco di Mesagne e Presidente della Provincia Toni Matarelli. Non è un caso che sia stato il più suffragato di sempre nella provincia di Brindisi e sia stato il più votato di Puglia tenendo proporzionalmente conto sia del totale degli aventi diritto al voto che dei votanti della circoscrizione Brindisi.

Si sa in politica il consenso seppur considerevole, molte volte non è il solo parametro di cui si deve tenere conto. Ecco perché il Presidente della Giunta regionale non ha aggiunto Matarelli alla sua giunta. Non l’ho aggiunto poiché gli equilibri in questa fase politica non lo consentivano. Bisognava dare spazio e ruolo a tutti i partiti/liste (anche se i Popolari non hanno avuto nulla) che hanno partecipato alla sua elezione. Per questo al PD pugliese su 10 assessori possibili, non poteva avere più spazio di quanto ottenuto ovvero 4 assessori. Le province sono, come noto, 6 quindi per ragione di equilibrio interno si è determinato di tenere fuori Lecce e appunto Brindisi. Cercando di recuperare rappresentatività affidando al PD di Lecce il ruolo di capo Gruppo regionale PD e visto che Brindisi (Lecce ne ha cmq 4 assessori) non avrebbe avuto neanche “l’odore” di un assessore regionale si è convenuto di affidare al più suffragato eletto del PD Brindisino la carica più prestigiosa di Presidente del Consiglio Regionale. Certamente questo ruolo non è percepito pari a quello di Assessore, tanto che può apparire come un contentino, ma chi fa e sa di politica non può tenere conto che questo ruolo può essere molto più incisivo, sui temi di interesse del nostro territorio, di quello di assessore che cmq deve mediare e spesso anche subire.

Sta adesso a Toni sapere interpretare il ruolo con sapienza amministrativa, capacità politica, conoscenza legislativa e dedizione personale per portare cmq a traguardo soluzioni per i problemi che attanagliano la nostra nonché la sua provincia di riferimento.

Sta anche a Noi (pur nelle differenze di posizioni e ruoli politici) che abbiamo passione per la politica e amiamo il nostro territorio, la provincia di Brindisi in primis, a non farlo sentire solo e abbandonato, lo si deve sostenere più e meglio affinché si percepisca li nel capoluogo regionale, che rappresenta non una parentesi elettorale ma una comunità e un territorio che da rispetto e merita ricevere rispetto, che si impegna per il buon governo regionale da cui chiede (possiamo anche dire “pretende”) impegni chiari, precisi, reali e realizzabili.

Buon lavoro Toni, buon lavoro a Tutti noi.

Angelo Camassa

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