Morto in cantiere per le Olimpiadi, l’autopsia: evento cardiaco acuto, legame col freddo poco probabile

Sarebbe un evento cardiaco acuto all’origine del decesso di Pietro Zantonini, il vigilante 55enne morto la notte dell’8 gennaio nel cantiere dello Stadio del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. Secondo l’esito dell’autopsia, svolta per conto della Procura di Belluno, la morte dell’uomo è difficilmente riconducibile alle basse temperature in cui prestava servizio.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Claudio Fabris, potrebbe richiedere ulteriori accertamenti per chiarire definitivamente se vi sia stata una qualche correlazione tra il freddo e il decesso. Al momento, tuttavia, la morte sembra riconducibile a cause naturali.

L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Andrea Porzionato, dell’Università di Padova, mentre il consulente della ditta per cui lavorava Zantonini, rappresentato dall’anatomopatologo Maurizio Rocco di Udine, ha assistito alle operazioni.

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