A oltre sette mesi dall’udienza dello scorso 11 febbraio, i genitori di Patrizia Nettis – la giornalista 41enne trovata impiccata il 29 giugno 2023 nella sua abitazione di Fasano – tornano a chiedere giustizia.
Il loro legale, l’avvocato Giuseppe Castellaneta, ha depositato un’istanza di sollecito al gip del Tribunale di Brindisi, affinché si pronunci sulla richiesta di opposizione all’archiviazione avanzata dalla Procura.
Nell’inchiesta sulla morte della donna, che lavorava come addetta stampa del Comune di Fasano, risulta indagato un imprenditore del posto con le accuse di istigazione al suicidio e atti persecutori.
Durante l’udienza di febbraio, la famiglia Nettis aveva già presentato una corposa documentazione per opporsi all’archiviazione richiesta dai pm Giuseppe De Nozza e Giovanni Marino. La gip Vilma Gilli si era riservata di decidere, ma a oggi – sottolinea la famiglia – non è ancora stata assunta alcuna decisione.
I genitori della giornalista non hanno mai creduto all’ipotesi del suicidio e continuano a chiedere che venga fatta piena luce sulla vicenda.











































