Rinviato a giudizio il medico che, 2 anni e mezzo fa, mentre era in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi, non avrebbe sottoposto un paziente ad accertamenti specialistici ritenuti decisivi per salvargli la vita. La vittima, indicata con le iniziali G.R., 60 anni, era residente a San Pietro Vernotico. I fatti risalgono al 1° ottobre 2023, quando l’uomo si presentò in ospedale per dolori al braccio sinistro e al petto. Dopo alcuni esami, tra cui elettrocardiogramma ed emocromo, fu disposto il trasferimento in ambulanza al Perrino. In serata era prevista la dimissione, ma l’uomo morì improvvisamente per un infarto fulminante. Secondo i consulenti tecnici del pubblico ministero, la condotta sanitaria non avrebbe rispettato le linee guida sulla gestione del dolore toracico. In base al quadro clinico, il paziente avrebbe dovuto essere ricoverato immediatamente in terapia intensiva cardiologica, con coronarografia e monitoraggio intensivo. Gli esperti hanno evidenziato che le probabilità di sopravvivenza sarebbero state elevate.
Il processo si aprirà il 7 settembre 2026 davanti al giudice Falerno.












































