Messa pontificale per celebrare i Santi Patroni e l’inizio del ministero di parroco della cattedrale di Brindisi di don Mimmo Roma

L’invito a prendere i santi patroni come modello di vita, favorire l’inclusione per creare una comunità forte capace di ricostruire e di trasformare il deserto in sorgente. Davanti ad una piazza Duomo limitata dalle restrizioni Covid alle autorità civili, e religiose nonché a pochi eletti, si è celebrata presieduta dall’arcivescovo monsignor Domenico Caliandro la solenne celebrazione pontificale in onore dei Santi patroni San Teodoro D’Amasea e San Lorenzo da Brindisi. L’occasione per il sindaco Riccardo Rossi di tracciare un bilancio di quanto fatto tra presente e futuro, al termine del tradizionale rito della consegna delle chiavi della città ai santi patroni dopo l’arrivo in piazza dei simulacri e delle reliquie portati dai sacerdoti della comunità brindisina. La scuola e l’industria i temi trattati dal primo cittadino a rimarcare la criticità del comparto industriale legato ad una tardiva chiusura del ciclo del carbone , chiedendo al Governo attenzione e impegni certi verso una città che chiede solo di vivere e respirare . E poi la questione del rientro a scuola sotto l’incubo di una nuova ondata di contagi, con l’impellenza di trovare – spiega Rossi- la quadra per garantire un trasporto scolastico in sicurezza perché non è pensabile di dover affrontare un altro anno da remoto. Nel corso della celebrazione l’arrivo per don Mimmo Roma dell’ufficialità dell’avvio del Ministero di Parroco della Chiesa cattedrale, dopo esserne stato amministratore parrocchiale.

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