Mesagne, PD: “Tari: l’Amministrazione torni sui suoi passi ed eviti gli aumenti”

Come avevamo preannunciato, torniamo sul tema del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti con un nuovo approfondimento.

Abbiamo più volte ribadito, sia in Consiglio Comunale che con comunicati stampa, la nostra netta contrarietà alla scelta di questa amministrazione comunale di approvare in tutta fretta, il 30 dicembre 2019, il PEF (piano economico e finanziario) e tariffe TARI in relazione a un aumento del costo del servizio di 1 milione di euro, senza tener conto delle novità introdotte dalla delibera ARERA n. 433 del 31/10/2019, la quale obbliga il gestore a riformulare i piani economici e finanziari dei rifiuti con una modalità di computo ben diversa da quella fondata sul dpr 158/99. Peraltro la normativa vigente dava la possibilità ai comuni di approvare entro il 30/04/2020 il PEF e le tariffe TARI scorporandoli dall’approvazione del bilancio. Questa scelta politica simbolica, consumata solo per alimentare la propaganda sull’efficienza dell’amministrazione, rischia ora di costare molto cara ai cittadini mesagnesi, in questo caso non in senso simbolico ma letterale.

Secondo la normativa vigente è possibile prevedere delle riduzioni della TARI: in particolare le riduzioni dovute all’interruzione delle attività produttive causata dall’emergenza rientrano nelle riduzioni che devono essere coperte attraverso la fiscalità generale e quindi con risorse proprie del bilancio. Pur aspettando le novità che saranno introdotte dal DPCM di maggio, è evidente come il Comune di Mesagne non sia nelle condizioni di seguire questa strada.

Il decreto legge 18/2020 ha introdotto la facoltà di istituire misure agevolative a seguito dell’emergenza “COVID – 19” e, prorogando il termine di approvazione delle tariffe TARI al 30 giugno 2020, ha dato la possibilità ai comuni di adottare le tariffe applicate nel 2019 e di approvare, in questo caso, il PEF secondo il nuovo metodo ARERA entro il 31 dicembre 2020.

Dato che questa amministrazione comunale ha già adottato il PEF, non sarebbe possibile usufruire di queste agevolazioni, che ci consentirebbero, invece, di tornare alle tariffe applicate nel 2019 (che erano addirittura più basse di quelle del 2018) con la possibilità di conguagliare sulle risultanze nel triennio 2021- 2023.

Siccome siamo tra coloro che considerano l’umiltà una virtù, riteniamo che un’amministrazione per essere virtuosa debba essere anche umile e capace di ammettere e riparare gli errori fatti. Pertanto come gruppo consiliare del PD abbiamo protocollato una serie di proposte che di seguito riportiamo:

1) annullamento in autotutela della delibera consiliare di approvazione del PEF in quanto non adeguato secondo il metodo ARERA e, in conseguenza, l’ annullamento della delibera consiliare di approvazione delle tariffe TARI per l’anno 2020;

2) approvazione delle tariffe TARI 2019 per l’anno 2020 entro il 30 Giugno 2020 e approvazione del PEF entro il 31 Dicembre 2020;

3) introduzione di riduzioni delle tariffe relative alle utenze non domestiche con attività chiusa o diminuita per covid;

4) rinvio dei termini previsti per il pagamento delle rate TARI;

5) conguaglio eventuale sulle risultanze dei costi, rispetto alle tariffe TARI 2019, ripartibile nel triennio 2021-2023;

IL GRUPPO CONSILIARE DEL PD

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