A 42 anni dall’assassinio di Renata Fonte, assessora di Nardò uccisa per aver difeso il parco di Porto Selvaggio, la sua eredità civile risuona oggi con rinnovata urgenza. In un momento in cui il territorio brindisino è scosso da recenti e preoccupanti episodi di malavita, ricordare Renata Fonte non è solo un atto di memoria, ma un impegno concreto contro ogni forma di violazione della legge.
I recenti fatti di cronaca giudiziaria dimostrano che la guardia non può essere abbassata e richiamano tristemente quel clima di condizionamento criminale che Renata Fonte scelse di sfidare apertamente. La lezione di Renata ci insegna che la tutela del bene comune richiede coraggio politico e coerenza morale. La recente missione della Commissione Antimafia nelle province di Bari, Brindisi e Lecce e la notizia che il 24 aprile prossimo il Ministro Piantedosi sarà nella nostra città per l’inaugurazione di un’attività che si svolgerà all’interno di un bene confiscato alla mafia sono simboli visibili e impegni istituzionali fermi, cui vanno aggiunte ulteriori iniziative che possono costituire la migliore risposta alla criminalità organizzata nel brindisino.
Contestualmente alla commemorazione ed in questa cornice di impegno civile, ho depositato oggi la proposta formale per intitolare a Renata Fonte la nuova importante arteria stradale, finora denominata preliminarmente “Le Ville”, che sarà aperta al traffico nei prossimi giorni e che rappresenterà uno snodo strategico per la mobilità cittadina, collegando finalmente in modo fluido i quartieri Casale e Paradiso.
Trasformare una via di collegamento tra quartieri in una “via della legalità” è un segnale potente che sono certo verrà colto ed accolto da tutte le forze politiche chiamate ad esprimersi in Consiglio Comunale.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI BRINDISI
GABRIELE ANTONINO
Oggetto: Intitolazione di un’area di circolazione alla memoria di Renata Fonte (1951-1984)
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BRINDISI
PREMESSO CHE:
- Renata Fonte, assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Nardò, è stata uccisa la notte del 31 marzo 1984 per il suo strenuo impegno contro la speculazione edilizia nel comparto di Porto Selvaggio;
- Il suo sacrificio rappresenta un pilastro della storia civile pugliese e un esempio di resistenza alle pressioni criminali e mafiose nella pubblica amministrazione;
CONSIDERATO CHE:
- Il territorio di Brindisi sta attraversando una fase delicata, segnata da recenti operazioni giudiziarie che hanno svelato persistenti dinamiche mafiose, estorsioni e attività illecite gestite dai clan locali;
- È dovere delle istituzioni locali promuovere la cultura della legalità anche attraverso la toponomastica, sottraendo spazi all’oblio e restituendoli alla memoria collettiva delle vittime innocenti delle mafie;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
- Ad avviare le procedure previste dalla normativa vigente per l’intitolazione prioritariamente dell’arteria stradale che collegherà i quartieri Paradiso e Casale preliminarmente denominata “Le Ville” o comunque di una via, piazza o giardino della città di Brindisi a Renata Fonte;
- A prevedere, contestualmente all’inaugurazione, momenti di riflessione e coinvolgimento delle scuole locali per diffondere la storia di Renata Fonte come modello di cittadinanza attiva;
- A coordinare tale iniziativa con le associazioni del territorio, come Libera contro le mafie, impegnate nella custodia della memoria delle vittime.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
GABRIELE ANTONINO










































