Medico ‘torturatore’ di gatti: il Comune Brindisi verso la costituzione parte civile

Il Comune di Brindisi si costituirà parte civile in un eventuale procedimento penale a carico del 50enne medico brndisino accusato di aver ucciso tre gatti e di averne torturati altri quattro tra il 2023 e il 2025. L’input arriva dall’assessore ai Servizi sociali con delega al Benessere animale, Ercole Saponaro, dopo la notizia della chiusura delle indagini nei confronti del professionista, in servizio presso una struttura pubblica. “L’amministrazione deve essere dura e costituirsi parte civile, qualora il procedimento dovesse andare avanti”, afferma Saponaro, sottolineando che tutti i gatti presenti sul territorio sono, per legge, sotto la responsabilità dell’ente comunale. “Interveniamo per i gatti feriti – spiega – attivando la veterinaria del canile comunale e, quando necessario, ricorrendo a cliniche private con costi rilevanti”. La decisione, dunque, oltre che da motivazioni etiche, scaturirebbe anche da valutazioni economiche legate alle spese sostenute dall’ente per le cure veterinarie. L’assessore ricorda inoltre che in passato si sono verificati altri episodi analoghi, per i quali non sono stati individuati responsabili, e ribadisce che il sindaco è responsabile civile e penale del benessere animale sul territorio.
Sulla vicenda intervengono anche le associazioni. LNDC Animal Protection, tramite la presidente Piera Rosati, annuncia l’intenzione di vigilare sull’evoluzione del procedimento e di costituirsi parte civile in un eventuale processo. L’AIDAA preannuncia invece un nuovo esposto in Procura per fare luce su ulteriori episodi di maltrattamento ai danni di gatti verificatisi negli anni scorsi.

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