Manovra, D’Attis: “Punito Mezzogiorno che produce”

ROMA – “Il Governo ha tagliato i crediti di imposta per i beni strumentali in favore delle imprese per 354 milioni nel 2019. In particolare con la legge di bilancio 2016, era stato introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite delle regioni del Mezzogiorno. La misura era dotata di un Fondo di 617 mln di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, finanziati con Fondi dedicati della UE. Secondo gli ultimi dati del Ministero per il Sud, le agevolazioni richieste avevano superato a settembre i 2,2 miliardi di euro, favorendo investimenti per circa 6,4 miliardi di euro. Di conseguenza erano stati prenotati anche parte dei 617 milioni del 2019”. Cosi’, in una nota, Mauro D’Attis, deputato di Forza Italia.
“Ma il maxi emendamento taglia di 150 milioni questo credito d’imposta, di cui tra l’altro vi e’ traccia solo nella relazione tecnica – aggiunge -. Si tratta di una decisione inaccettabile in quanto la richiesta delle imprese andava in direzione opposta. Ma quel che e’ piu’ grave e’ che di questo taglio non si fa cenno nella lettera inviata dal presidente del Consiglio Conte alla Ue.
In sostanza, i fondi europei per lo sviluppo assegnati sono stati usati, illegittimamente, per coprire i buchi di bilancio. Questo e’ il governo del cambiamento: una manovra di tagli, contro l’Italia e il Sud che produce, per favorire chi stara’ sul divano”, conclude.

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