Lodevole iniziativa di alcuni giovani brindisini

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo una nota di un giovane brindisino.

Sono Giuseppe Frigione, ho 21 anni, nato e cresciuto a Brindisi fino al termine degli studi liceali ai quali è conseguito un trasferimento a Bologna, città dove tutt’ora vivo.
Insieme ad altri 6 amici (altri brindisini sparsi in giro per l’Italia e per l’Europa) abbiamo deciso di organizzare per capodanno un party benefico, senza scopo di lucro, che potesse raccogliere quella maggior parte di ragazzi che, come noi, si sono allontanati dalla città per motivi lavorativi o di studio.
Abbiamo così dato il via a questo progetto intorno alla metà del mese di novembre e siamo arrivati a raccogliere una discreta somma che stiamo utilizzando per l’acquisto di macchinari da donare al reparto di neonatologia dell’ospedale Perrino (abbiamo già preso accordi che ad ore dovrebbero diventare formali), all’ANDOS (associazione nazionale donne operate al seno) e, anche se ancora da definire (quindi vi prego di non considerarla ancora per assodata) con l’associazione “Cag-Brindisi per i giovani”.
La rimanente parte dovrebbe invece finire in un gesto simbolico (una spesa o qualcosa di similare) per la Caritas.
Ora, il motivo per cui vi scrivo è molto semplice: non siamo alla ricerca di gloria ne di pubblicità, ma siamo ragazzi giovani (dai 20 ai 25 anni) quasi “costretti” ad emigrare dalla nostra città a causa delle sue dinamiche e di quello che, a volte, è un vero e proprio mal costume che accompagna la voglia di persone come noi di fare qualcosa di utile alla causa cittadina.
Quello che crediamo (e che speriamo) è che dare visibilità ad un progetto come il nostro, che ha unito l’utile al dilettevole, possa essere uno stimolo per altri giovani, magari già radicati sul territorio, ad impegnarsi per cercare di fare sempre qualcosa in più per la comunità.
Oggi alle 18 saremo all’Ospedale Di Summa nella sede operativa dell’ANDOS per la prima di queste donazioni. Se volete approfondire il discorso e ottenere qualche informazione aggiuntiva ci trovate li.

Nota descrittiva: l’iniziativa è nata casualmente tra le chiacchiere di amici che si ritrovano durante le festività natalize, intenti a programmare il capodanno, senza dubbio all’insegna del divertimento, con la voglia di stare insieme;

Difatti l’idea era mirata al regalare a una fascia di ragazzi un’occasione per stare insieme nella nostra città, ma con il tempo si è insinuata, pian piano, anche la voglia di dare un senso più profondo escludendo qualsiasi mira di guadagno.
Perciò, una volta raggiunto il sold out del Freak Show (così il nome dell’evento, che ha visto partecipare ca 300 ragazzi), abbiamo deciso di devolvere in beneficenza l’intero ricavato della serata, circa 2000 euro; In data 5 Gennaio, è stata effettuata la prima donazione all’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) durante una conferenza a cui ha anche partecipato la Onlus “Insieme ai nostri bambini”, per la quale sarà acquistato un macchinario individuato grazie al contributo del comitato scientifico.
Ci auguriamo che il nostro possa essere un esempio per gli altri nostri coetanei a promuovere e valorizzare simili iniziative che creino valore per la collettività locale.
Nomi organizzatori: Simone Altavilla, Giulio Argentieri, Giuseppe Frigione, Cristian Portolano, Stefano Quarta, Paolo Rubino, Fabrizio Zornik
SI ringraziano: Andos (dott. Burlizzi), Insieme ai nostri bambini (dott. Rosati), Quarta Alessandro e tutti i partecipanti al Freak Show.
Il nostro è un progetto nato a Novembre, da 7 ragazzi nati e cresciuti a Brindisi che una volta terminati gli studi liceali sono stati “costretti” ad allontanarsi dalla propria città per completare il proprio percorso di crescita accademico e lavorativo. Abbiamo così deciso di riunire i nostri amici, che come noi vivono lontani, per organizzare un party di capodanno senza scopo di lucro dove la quota di partecipazione è servita a garantire l’acquisto di macchinari per il reparto di neonatologia dell’Ospedale Perrino e una donazione all’ ANDOS (associazione nazionale donne operate al seno). Ci piacerebbe che il nostro possa essere un esempio per gli altri nostri coetanei a promuovere e valorizzare simili iniziative che creino valore per la collettività locale. 
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