“Le emergenze abitative possono nascondere interessi e consenso elettorale”

Claudio Niccoli

Partiamo da un assunto: le iniziative di civiltà trovano il consenso di tutte quelle persone che continuano a credere  nelle regole, nella trasparenza, nella correttezza, nelle istituzioni, nello Stato.

Nel programma del candidato sindaco Roberto CAVALERA questo fenomeno era presente ed era stato oggetto di discussioni approfondite che in caso di successo nella competizione elettorale avrebbero avuto soluzioni condivise e definitive.

Noi siamo favorevoli affinchè nel sistema degli alloggi comunali si stabilisca una volta per tutte, la chiarezza, la trasparenza e la legalità. Se chi ora governa andrà in questa direzione avrà il nostro consenso politico.

L’enfasi, però, con la quale la maggioranza di Sinistra al Comune ha pubblicizzato solo una graduatoria di un bando del 2016 è solo un operazione di marketing elettoralistico, che serve a dare un messaggio di legalità forzata, esaltata ai fini propagandistici.

Le norme sull’assegnazione delle case in questa città sono sempre esistite, di pari passo con le emergenze abitative che con cadenza impressionante succedevano e succedono  in città. Queste emergenze hanno prodotto molte risoluzioni di gravissimi problemi del territorio: basti pensare agli occupanti del Collegio Tommaseo, all’abbattimento delle case di fronte l’ospedale Di Summa, ora diventato Parco pubblico ed a tutte una serie di emergenze singole che nella nostra città si sono susseguite.

Sui bisogni reali degli ultimi, dei poveri, si sono inseriti gli speculatori del consenso elettorale che, più che nella stesura delle graduatorie, hanno utilizzato le emergenze per realizzare il loro scopo elettorale.

Noi abbiamo sempre denunciato politicamente queste situazioni, anche quando era difficilissimo farlo in città.

Abbiamo sempre difeso e continueremo a farlo tutti quei cittadini che con tanto sacrificio acquistano una casa e contraggono mutui per 20/30 anni, pur di realizzare un loro sogno nel segno della legalità.

Abbiamo sempre condannato e denunciato politicamente i furbi o i falsi poveri che approfittando delle situazioni hanno avuto o hanno occupato abusivamente alloggi comunali

Abbiamo sempre condannato e denunciato politicamente la compravendita purtroppo non dimostrabile di alloggi comunali.

Alcune modifiche di legge sopraggiunte in questi anni sulle occupazioni abusive, hanno rallentato ma non estirpato il fenomeno.

Crediamo che le associazioni o movimenti per il diritto alla casa, non tutti, ma la maggior parte abbiano una matrice di sinistra e per tanti anni e anche adesso si spendono sul problema abitativo e sulle emergenze abitative, non esageriamo se affermiamo che era prevalentemente appannaggio di queste associazioni. Poi c’era la presenza  di qualche furbetto senza coloritura politica, che di volta in volta utilizzava le debolezze degli altri per il proprio consenso politico.

Ma tutto questo succedeva e succede per le emergenze che esplodono senza preavviso e travolgono le regole e le norme per l’eccezionalità del fenomeno.

A queste situazioni bisogna creare un argine, bisogna stilare un regolamento, bisogna fissare dei paletti, altrimenti tutto è demagogia e propaganda, ed i furbetti del consenso non verranno estirpati.

Bisogna regolamentare con chiarezza gli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria degli alloggi comunali, onde evitare che gente attenda da 3, 4 , 5 anni la sistemazione di bagni, di tubature ed altro, mentre alcuni nello stesso periodo hanno ottenuto più  interventi , ed anche qui qualche furbetto del consenso ci sguazza.

Ecco, se questo governo cittadino fissa le regole certe sulle emergenze abitative , quando ci sono, e sulla gestione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie degli alloggi comunali , noi voteremo a favore, perche’ siamo per la trasparenza, la certezza delle regole e chiaramente per la legalità.

Ma se questa maggioranza continuerà con i proclami, privi di contenuto, con gli spot elettorali e con la presa in giro dei cittadini, noi saremo sempre in prima fila a denunciarlo.

                                                                                              Claudio NICCOLI Idea per BRINDISI

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