Il presente comunicato a seguito dell’ennesima beffa inflitta ai dipendenti da parte della ASL di Brindisi che ancora una volta è riuscita a sconcertare questa O.S., grazie all’insensatezza di una determinazione prot.126212 del 05.12.2025, inerente alla regolamentazione della pausa pranzo – Diritto alla pausa.
Innanzitutto vorremmo ricordare alle SS.LL., che le decisioni riguardanti il CCNL Comparto Sanità, così come ormai ripetuto alla nausea, devono essere portate al confronto delle OO.SS., cosa che ormai sembra essere un vero miraggio.
Non è più concepibile che questa Direzione Strategica si permetta tali lussi e permetta a dei semplici dipendenti, seppur con ruoli in vista, di firmare determinazioni che riguardano questioni così importanti; determinazioni intorno alle quali sono in atto altre vertenze subordinate ancora irrisolte presenti su tavoli Territoriali, Regionali ed addirittura Nazionali per MANCATO RISPETTO DEL CCNL, con sentenze di Corte di Cassazione a favore dei lavoratori, ovviamente non tenute in considerazione.
La determinazione in oggetto, riguardante la pausa, entra di prepotenza nelle vertenze per le quali la scrivente sta lottando da tempo.
È il caso ad esempio, della problematica dei buoni pasto per la quale vige uno Stato di Agitazione Aperto da parte della UIL FPL BRINDISI, o anche la problematica delle sale per i pasti all’interno dei Presidi Ospedalieri\Distretti per le quali abbiamo inviato infinite note.
Altra questione potrebbe essere quella della totale assenza di distributori di acqua, magicamente assenti da tutti i Presidi /Distretti, tranne che ovviamente, negli uffici della Direzione Generale, dove evidentemente, per partorire idee cosi prive di logica, serve tanta idratazione.
In primo luogo vorremmo far notate che l’articolo che regolamenta il diritto la pausa, non è l’articolo 25 del CCNL di riferimento, ma l’articolo 27, titolo “Orario di lavoro”, comma 5.
In secondo luogo, come già anticipato in precedenza, esistono una miriade di sentenze di cassazione attualmente subordinate all’argomento pausa così come ai buoni pasto ed esistono innumerevoli note anche per la possibilità di usufruire di sale refezioni adeguate, completamente assenti in tutte le strutture che non siano il P.O. del Perrino, dove, ci sarebbe da scrivere per giorni sia sul modo in cui vengono gestite che sulle condizioni delle stesse per non parlare degli arredi.
In funzione di quanto sopra, per ciò che attiene la mancanza di sale per la pausa, o sale per il pranzo o sale ristoro mai pervenute nel 90 % delle strutture Asl Br, a seguito di questa determinazione non capiamo come dovrebbe comportarsi un dipendente non turnista, che supera le sei ore di lavoro.
Ci spieghiamo meglio con dei quesiti per la Direzione Generale:” se un dipendente timbra l’uscita alle ore 14.00 e deve rientrare in servizio alle ore 14.30, non avendo uno straccio di posto dove potersi dirigere per pranzare (ammesso che mangi) ed in alcuni casi neanche Bar o locali nei dintorni nei quali ristorarsi, cosa fa? mangia in auto?”.
Ed ancora:” le centinaia di pendolari che percorrono viaggi della speranza per risparmiare a favore delle proprie famiglie per dirigersi sui posti di lavoro con i mezzi pubblici, cosa dovrebbero fare in quel lasso di tempo?”
Vediamo, usando un po’ di immaginazione potremmo avanzare delle ipotesi; potrebbero pranzare sulle scale degli uffici; oppure, perché no, potrebbero fare pausa seduti nelle toilette, o ancora meglio potrebbero andare in giro per i reparti fra un paziente e l’altro; oppure, ciliegina sulla torta, potrebbero mangiare all’aperto, al freddo ed al gelo, non si sa mai, visto il periodo natalizio, dopo poco, potrebbero arrivare anche il bue e l’asinello a riscaldarli.”
Sarcasmo a parte, considerata la totale inapplicabilità di questa determinazione, la UIL FPL BRINDISI, vista l’inadempienza della Direzione Generale già precedentemente ed abbondantemente citata, chiede la revoca immediata della disposizione, e chiede un incontro immediato con le OO.SS. per definire quella che a parer nostro rientra nelle tante ultime follie della Asl di Brindisi, che a quanto pare ha dimenticato il rispetto nei confronti dei propri dipendenti, ma soprattutto nei confronti delle Organizzazioni Sindacali, se quanto chiesto non avverrà, attiveremo tutti gli uffici di competenza.
Distinti saluti.
Il Segretario Generale
UIL FPL BRINDSI
Gianluca Facecchia









































