SAN PIETRO VERNOTICO – Il consigliere comunale e coordinatore cittadino di Forza Italia Michele Lariccia ed il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Franco Negro intervengono sul piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia che “unico ente in grado di deliberare in ambito sanitario – scrivono – è stato respinto nella relativa commissione. Il progetto pianificato, costruito con tagli alla spesa sulla salute, con chiusure rapide di reparti, dismissioni di stabilimenti, con mancate e vuote promesse di riconversioni , con l’insufficienza delle reti dell’emergenza-urgenza, è stato pensato e progettato in maniera talmente errata e contorta che in commissione, non solo le opposizioni hanno votato contro, ma hanno espresso parere negativo anche componenti della maggioranza PD di governo  mettendo in evidenza faide interne alla maggioranza che dovrebbero far riflettere,e non solo,il governatore Emiliano e tutto il centro-sinistra. Se la strategia riformatrice è articolata su tagli lineari, cessazioni di servizi , soprattutto in provincia di Brindisi dove la percentuale dei posti letto è inferiore al resto della regione , è chiaro ed evidente che la posizione del Ninetto Melli dovrebbe essere rivalutata. Inoltre, il programma riformatore  dovrebbe essere necessariamente, visionato, discusso, conosciuto da tutti i rappresentanti politici, sociali, dagli organismi civili,  e riproposto secondo le intese cosi’ maturate e raggiunte secondo le esigenze del territorio, specialmente del comprensorio brindisino, dove insistono impianti ad alta incidenza di malattie quali l’ENEL ed il petrolchimico: la salute ed il benessere dei cittadini individuano un comparto tanto delicato e sensibile che non può e non deve essere oggetto di accordi di potere per la spartizione di poltrone. E’ necessaria, in questa fase critica di transizione una maggiore trasparenza, democrazia, condivisione ed assoluta esclusione di ogni forma di privatizzazione ospedaliera. Inoltre, avendo come riferimento il Perrino con un  pronto soccorso  intasato per l’afflusso di malati provenienti dall’intera provincia  che sottopongono il personale medico ed infermieristico ad uno stress assurdo ed incomprensibile, chiediamo una rivalutazione  del Melli quale valvola di sfogo per allentare la tensione al nosocomio brindisino. Considerando, inoltre, le pessime condizioni in cui gli utenti vengono a trovarsi, gli episodi di contrasto tra personale e cittadini, l’organizzazione del lavoro ed i processi operativi che non rispettano la dignità e la tutela del malato, possiamo trarre la conclusione che ci troviamo in un contesto illegale, immorale che viola i limiti e le prescrizioni della costituzione: la mancanza di strutture, le lunghe liste di attesa, le dismissioni, sono un’ offesa ai principi della Costituzione ed ai diritti umani. Pertanto, considerando le inefficienze e le enormi spese sostenute versate dagli utenti attraverso le tasse per la riqualificazione del Melli, si richiede l’intervento della Procura, della Corte e di tutti gli organi preposti. Il movimento del centro-destra di S. Pietro si schiera, come sempre, al servizio della città delle sue esigenze e del suo sviluppo”.

LASCIA UN COMMENTO