Inchiesta “Colemi”, domiciliari per l’ex presidente del Consiglio comunale Guadalupi

BRINDISI – Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecce ha disposto la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari per Pietro Guadalupi, ex presidente del Consiglio comunale di Brindisi, arrestato il 17 marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta “Colemi”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

Il provvedimento, eseguito nei giorni scorsi, accoglie l’istanza presentata dai difensori, gli avvocati Danilo Di Serio e Gianvito Lillo.

Guadalupi è imputato in relazione a un episodio di presunta estorsione contestato nell’inchiesta. Secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo di supporto nell’ambito della vicenda. L’ex amministratore ha respinto le contestazioni, sostenendo di avere agito per timore e di essere estraneo ai fatti contestati.

Resta fissata per il 9 luglio l’udienza davanti alla Corte di Cassazione sul ricorso presentato dalla difesa contro la precedente decisione del Tribunale del Riesame che aveva confermato la misura cautelare.

Il processo nei confronti di Guadalupi e di un altro imputato, Salvatore Buccarella, è fissato per il prossimo 10 settembre davanti al Tribunale di Brindisi.

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