Impianto di compostaggio, mettiamo in ordine i tasselli. Una storia che ha fatto prendere un abbaglio a più di qualcuno, forse anche a noi, ma sarà il tempo a stabilirlo…

BRINDISI – Mettiamo ordine in merito alla ridda di notizie che si sono rincorse quest’oggi sulla realizzazione o meno dell’impianto di compostaggio regionale a Brindisi.

Nel corso della presentazione del Piano regionale dei rifiuti svoltasi stamani, il commissario dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, ha svelato che i tre siti che ospiteranno gli impianti di compostaggio – e che beneficeranno dunque dei finanziamenti europei – saranno Foggia, Pulsano e Soleto/Nardò. Abbiamo così riportato la notizia, affermando che per Brindisi si chiudevano le porte della realizzazione dell’impianto di compostaggio pubblico. Nel pomeriggio, poi, è stata pubblicata una determina regionale attraverso la quale si ammettevano a procedura negoziale 6 siti, tra i quali quello proposto dal Comune di Brindisi. Nella determina sono stati assegnati dei punteggi ad ogni sito: i primi tre in graduatoria sono risultati guarda caso quelli indicati da Grandaliano in conferenza stampa; Brindisi si piazza invece al quarto posto a pari merito con Melpignano.

Poiché la procedura è formalmente ancora aperta e non essendo intervenuta alcuna delibera ufficiale in merito, il Pd di Brindisi ha ritenuto opportuno considerare fallace la notizia da noi riportata, in quanto le dichiarazioni di Grandaliano non sarebbero state attendibili data la fase negoziale ancora da esperire.

In serata, intervistato da una testata locale, Grandaliano ha rassicurato tutti, confermando però che il sito di Brindisi non sarà tra quelli individuati attraverso l’avviso pubblico al centro della discussione. Secondo Grandaliano, infatti, vero è che i siti che beneficeranno del finanziamento europeo saranno i tre indicati in conferenza stampa, ma per Brindisi ci sarebbero a disposizione fondi Cipe. Ora, da dove spuntano fuori tali fondi? Certamente il Comune di Brindisi non ne era a conoscenza qualche mese addietro, altrimenti non avrebbe partecipato all’avviso pubblico.

Grandaliano, però, stando alle dichiarazioni riportate dalla testata online, non escluderebbe neppure la pista dell’impianto di A2A, qualora i cittadini dovessero essere d’accordo. Che senso ha questa affermazione aggiuntiva se è vero che sono già disponibili i fondi del Cipe?

Consideriamo che non sia questo il punto: resta però il dato che, come da noi riportato e come confermato da Grandaliano, ad oggi tra gli impianti individuati attraverso l’avviso pubblico non c’è Brindisi. Se davvero l’impianto di compostaggio dovesse essere comunque realizzato con altri fondi, saremmo contenti, ma mettere in discussione la veridicità della notizia riportata stamani, nella quale non si è fatto altro che riprendere le dichiarazioni del commissario dell’Ager, è stato spiazzante. Come sempre, sarà il tempo a stabilire la veridicità delle cose. Intanto vogliamo fidarci delle dichiarazioni di Grandaliano e per questo ammettiamo che parlare di addio all’impianto di compostaggio è risultato impreciso. Ma quanti conoscevano la possibilità del finanziamento con i fondi Cipe?

Andrea Pezzuto

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