“Il vento forte e leggero di Aura e delle donne libere”

Un’esperienza «forte», unica, originale, intimistica, che supera l’emozione dell’incontro fisico, che non si può dimenticare di certo. Questo hanno vissuto Domenica scorsa, il 29 Novembre 2020, gli ascoltatori-spettatori a distanza, di una singolare performance organizzata da A.U.R.A. aps da un’idea e con l’ausilio dell’attore e cantastorie Giuseppe Vitale. Quest’ultimo nello spazio di una telefonata, di una ventina di minuti al massimo, è riuscito a condensare due fattori molto importanti. Da un lato le storie per celebrare i cinque giorni di attivismo indetti a seguito della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne (dal 25 al 29). Dall’altro una profonda consapevolezza circa il fenomeno attraverso delle specifiche chiavi. Esse sono tipiche del racconto che spesso con il suo essere rapido e leggero riesce a far risuonare immediatamente nel cuore delle persone le corde giuste che smuovono un sentire che è capace di commuovere e far acquistare nel contempo lucidità e lungimiranza. Sono accadute cose importanti e che vale la pena raccontare qui.

Innanzitutto l’iniziativa ha avuto vasta eco in testate giornalistiche, siti web, blog e nei social. Ha ricevuto molta attenzione da parte delle persone perché promossa attraverso la campagna “SENTI LA TUA AURA!” il cui slogan ha evocato, con successo, diversi sensi metaforici dell’aura già nota nella lingua e cultura italiana per l’uso che ne fece Dante Alighieri. Soprattutto nel senso di “vento leggero”, quello stesso vento che come obiettivo si voleva far soffiare nell’animo delle donne perché possano trovare le risorse spirituali e materiali per porsi al di sopra di qualsiasi tentativo di angheria e sopruso. E nella domenica delle storie promossa da A.U.R.A. e da Vitale questo vento si è sentito, è stato una presenza fisica da cornetta a cornetta, da un capo all’altro del telefono. In proposito scrive sul suo profilo Facebook Paola Raimondo, scenografa:

“Ho partecipato a questa iniziativa incuriosita soprattutto dalla modalità di fruizione del racconto: una telefonata! Mi ha stupito molto  ritrovare una dimensione intimistica nella voce, supera l’incontro diretto viso a viso in uno spazio formale, questo ascoltarsi telefonicamente, un racconto da cui non puoi distrarti. Forse perché lo stesso mezzo non può essere definito come un non luogo, ma è addirittura, ormai, la nostra casa, il nostro archivio”.

Poi di grande significato è stata la presenza delle donne dell’associazione, le protagoniste della campagna social “SENTI LA TUA AURA!” che hanno prestato i loro volti, i loro sorrisi, i loro occhi che ci guardano e ci interpellano tutti circa la grazia muliebre di cui il mondo gode e di cui deve continuare a godere non solo nel rispetto per le donne ma anche nell’ottica della loro massima valorizzazione, in ogni ambito, senza più alcun ostacolo di qualsiasi natura nella loro auto-determinazione, nella loro carriera e nelle loro svariate decisioni.

Inoltre, come già accennato, un nutrito gruppo di persone ha potuto beneficiare della performance telefonica che Giuseppe Vitale ha tenuto in una vera e propria maratona dalle 10 del mattino alle 20 della sera. In essa molti contenuti sono stati veicolati da una leggenda, da un racconto e da una fiaba, tutti testi a tema che hanno suscitato una vasta gamma di emozioni, riflessioni e prese di coscienza. Se si voleva arrivare all’orecchio e da questo al cuore di persone capaci di cambiare nella loro vita lo stato delle cose l’obiettivo è stato perfettamente raggiunto.

Infine, l’evento ha gettato le basi per i prossimi appuntamenti sia di A.U.R.A. che sta lavorando a nuovi progetti per il 2021 sia di Giuseppe Vitale che preannuncia una speciale Domenica delle Storie al Telefono con filastrocche, raccontini e altre sorprese natalizie. Ne darà notizia per tempo, a breve, attraverso il suo blog www.giuseppevitale.eu.

Concludo dicendo che l’associazione si è data un obiettivo: rimarcare ogni anno questa problematica attraverso l’utilizzo di varie forme comunicative, unite tutte dal tentativo di essere creative e originali allo stesso tempo, in modo da trasmetterequella fiducia e forza ad una molteplicità di donne,per colmare quel gap di personalità e permettere loro di divenire finalmente anime consapevoli e coscienti di una dignità e una stima verso se stesse che le faccia provaretutt’intorno un’aura di pace e di serenità.

ing. Corrado De Iudicibus

(presidente AURA aps)

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