Il Museo Ebraico di Lecce: una finestra sulla storia ebraica del Salento

Nel cuore del suggestivo centro storico di Lecce, proprio ai piedi della basilica di Santa Croce, dal 2016 è presente il Museo Ebraico che si trova all’interno dell’ex sinagoga, risalente al Medioevo e cuore dell’antica comunità ebraica che fu presente in questa zona fino alla sua cacciata, avvenuta nel 1541.

La sinagoga, restaurata ed adattata a ospitare il museo, è situata nel quartiere ebraico noto come “La Giudecca”: oggi, il museo, che ha mantenuto l’originale struttura architettonica, ospita una grande collezione di reperti e oggetti di vita quotidiana insieme a testi antichi rinvenuti durante gli scavi archeologici.

Interessante è lo spazio nel muro, nel cortile al piano di sopra, dove, sicuramente, vi era deposta una “mezuzah”, un oggetto rituale composto da una astuccio contenente una pergamena su cui sono stilati i passi della Torah, preghiera fondamentale della religione ebraica.

Secondo la tradizione, quest’oggetto viene solitamente posto alla destra dell’ingresso di un’abitazione e toccato prima di accedervi.

Un’intera sezione del museo è invece dedicata, con l’aggiunta di video e filmati espositivi, alla storia della comunità ebraica sopravvissuta alla Shoah che si trovava nelle zone di Santa Maria di Leuca, Tricase, Santa Maria al Bagno e Santa Cesarea Terme dove, in attesa di raggiungere gli Stati Uniti, la Palestina, o altre zone d’Europa, venivano ospitati nei DP Camps, vale a dire Displaced Persons Camps, (gli “sfollati”).

Il museo è facilmente accessibile e offre un’esperienza coinvolgente per tutti i visitatori. Le sale espositive sono allestite in modo tale da facilitare un percorso cronologico e tematico, permettendo di apprezzare pienamente ogni aspetto della vita ebraica nel Salento. Sono disponibili radioguide per ascoltare meglio e a leggera distanza (differenti dalle audioguide che presentano, invece una registrazione) e materiali informativi in diverse lingue per agevolare la comprensione dei contenuti esposti.

Aurora Lezzi

 

CONDIVIDI

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO