Il G.M. Giuliani presenta Donta Smith: “Ha qualità ed esperienza. L’amicizia con Brian ci ha aiutato”

BRINDISI – Donta Smith ha le ‘stimmate’ del vincente: praticamente, ovunque sia andato a giocare, ha vinto. Il suo impatto sul campionato italiano, magari non da subito, potrebbe davvero essere importante, perchè Smith è un #4 atipico, che nasce come ala piccola per via delle sue qualità di ball handlig e di tiro, e che pertanto, prendendo ad esempio Marcus Landry, giocatore al quale può essere paragonato per evoluzione tecnica e caratteristiche, potrà creare problemi a molti dei suoi ‘dirimpettai’.

Giuliani, è il giocatore che cercavate?

“Brian, in un’intervista di alcuni giorni fa, nella classifica dei migliori compagni di squadra citava proprio Donta assieme a Jeremy Pargo e ad Alex Tyus. Sicuramente è un giocatore completamente diverso da Brian, anche se come lui può spingere la palla a tutto campo: per molti anni ha giocato da numero 3 perché ha le qualità per giocare da ala piccola, mentre negli ultimi anni è stato spostato in posizione di #4. Ha tanta esperienza, tanta qualità: certo, non è un giocatore alla Randle, per cui non è proprio il giocatore che cercavamo, però uno con le caratteristiche di Brian era impossibile da trovare. Siamo comunque andati a trovare un giocatore che ci darà esperienza, leadership, più punti e maggiore imprevedibilità in attacco. Cercavamo il miglior giocatore possibile sul mercato: devo dire, poi, che Brian ne ha parlato molto bene anche sotto l’aspetto difensivo, perché è un giocatore che aiuta i compagni a cementare la difesa, ma soprattutto Brian ha detto che è un ottimo compagno di squadra e questo è molto importante in un gruppo che sta bene assieme come il nostro”.

Dai video sembra bravo soprattutto a leggere le linee di passaggio…

“Sa dove mettersi, è intelligente, per cui dà sicurezza alla difesa”.

Rispetto alla fase offensiva, invece, probabilmente cercavate uno più rollante, invece lui è fondamentalmente un giocatore perimetrale. Lalanne potrà comunque continuare ad aprire il campo e lui potrà sfruttare questi spazi per attaccare il ferro, cosa che sa fare bene…

“Contro di lui potrebbero anche cambiare e quindi rollando potrebbe prendere vantaggi mettendosi spalle a canestro. E poi sa tirare da tre e sa passare molto molto bene la palla: insomma, in attacco può fare tante cose”.

Nelle sue precedenti esperienze ha sempre viaggiato a circa 5 assist di media: una peculiarità rara per un lungo, che lo rende un play aggiunto…

“E’ un giocatore che ha qualità e può aiutare la squadra a crescere: quello che faceva Randle in un modo, lui può garantirlo in un modo diverso”.

Era da tanto che lo stavate seguendo?

“No, sinceramente no, intanto perché è sempre andato a prendere ingaggi molto molto alti: devo dire che il fatto che Brian sia un suo caro amico e che gli abbia parlato della serietà del club, del gruppo dei giocatori e del coach, ci ha aiutato, tant’è che ieri notte Brian mi ha mandato un messaggio dicendomi che era contento per la scelta di firmare Donta, perché pensa che sia un’ottima scelta. La nostra prima idea era quella di cercare un giocatore che stesse già giocando, quindi i primi tentativi sono stati fatti verso giocatori che magari erano scontenti di dov’erano o che comunque si potessero muovere. In questi 10 giorni abbiamo cercato di trovare giocatori già allenati, ma nel momento in cui ci siamo accorti che questa cosa non era fattibile, ci siamo buttati su giocatori che ci potessero comunque dare esperienza e talento, qualità che possiede sicuramente Donta”.

Nonostante il campionato portoricano finisca ad agosto, la sua ultima partita l’ha disputata a giugno. Avete ricevuto qualche rassicurazione sulla sua forma fisica?

“Quando sarà qui vedremo effettivamente in che condizioni si trova: siamo a novembre, avrà tutto il tempo per entrare in condizione. E’ comunque un giocatore integro”.

Il Presidente Marino, qualche giorno addietro, affermò che ne sarebbe arrivato uno buono al posto di due giocatori il cui impatto sarebbe stato imprevedibile. Il mercato della Happy Casa si chiude quindi con Smith?

“L’acquisto di Smith non ha nulla a che fare con l’eventuale uscita di Oleka, sono due cose diverse”.

Dunque rimarrete vigili sul mercato dei lunghi?

“Vediamo cosa succede e cosa ci offre il mercato”

 

Andrea Pezzuto
Redazione

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