“Il dog park della città: si (deve) può fare di più!”

Forse non tutti i cittadini lo sanno, ma sicuramente lo sa chi possiede dei cani, che a Brindisi esiste un luogo nei pressi dell’ACI dove gli amici a 4 zampe vengono portati dai loro padroni per scorrazzare liberi e sicuri. È un parco che ha tante potenzialità da sempre per nulla valorizzate. Scriviamo come gruppo di avventori, e siamo tanti, che quotidianamente frequentano il dog park di via Dalmazia affinché l’amministrazione comunale intervenga per rendere più fruibile questo luogo che in pratica è rimasto l’unico in Città.

Anche se viene regolarmente pulito e il verde curato, ci permettiamo di segnalare dunque alcune migliorie che potrebbero essere messe subito in atto. Prima di tutto si rende necessario la suddivisione dell’area adibita ai cani, minimo in due o anche tre sezioni. Questo perché cani di diversa taglia e diversi temperamenti e di diverso sesso non sempre riescono a stare insieme. Sarebbe una soluzione veloce e semplice vista la vastità del parco, basterebbe allungare la recinzione all’interno affinché l’intera area risulti divisa in due o tre parti. Questo intervento è urgente anche perché spesso si attende che l’intera area venga liberata prima di potervi accedere, causando stress e abbai (soprattutto di felicità) che potrebbero evitarsi.

In più, e qui siamo quasi coscienti di sognare, sarebbe l’ora di installare delle panchine. Nel dog park infatti solo la buona volontà di qualcuno che ha portato alcune sedie di plastica fa si che si sia almeno la possibilità di stare seduti, mentre i nostri amichetti scorrazzano felici, ed anche incrementare il numero di cestini dedicate alla raccolta delle deiezioni degli animaletti.

Così come sarebbe utilissima l’installazione di una fontanella d’acqua per dissetare i cani e anche una illuminazione che renda possibile accedere al parco anche quando il sole tramonta (basti pensare al buio che arriva presto d’inverno…) e renderlo anche più sicuro per tutti.

Per finire perché non pensare all’installazione di giochini e percorsi dedicati ai cani tipo quelli agility?

Chiediamo forse troppo? Oppure sogniamo che in questa nostra città tutto questo diventi una delle tante utopie? Eppure crediamo che davvero la spesa ne valga l’impresa e la spesa sicuramente non sarebbe eccessiva. Tra i tanti problemi della città forse questo non avrà la priorità, ma è giusto che chi ci governa sappia che esistiamo, perché il bene comune passa anche da chi possiede un cane e vuole dargli la possibilità di vivere bene.

UN NUTRUTO GRUPPO DI CITTADINI

 

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