Il Brindisi prosegue la sua marcia verso il sogno promozione, centrando la nona vittoria nelle ultime dieci gare e mantenendo un’imbattibilità che sembra ormai scolpita nella roccia. Tuttavia, il 2-0 inflitto al Massafra davanti al pubblico del “Fanuzzi” non è stata la solita passeggiata di salute. È stata una partita a due facce: un primo tempo di dominio quasi assoluto e una ripresa caratterizzata da una sofferenza inaspettata contro la penultima della classe.
L’approccio tattico scelto da mister Ciullo è stato, come di consueto, molto aggressivo. Nei primi minuti la squadra ha spinto con una foga tale da vedersi annullare ben due reti per fuorigioco (rispettivamente a Saraniti e Benvenga), dando l’impressione di poter chiudere la pratica in pochi minuti. Il vantaggio è arrivato meritatamente al 25′ grazie a un’ottima intuizione di Lobosco che, inserendosi con tempismo perfetto al limite dell’area piccola, ha trasformato in gol di testa un cross preciso di Kevin Sanchez.
Il problema tecnico della giornata è stato però la mancanza di cinismo. Nonostante il gioco si sia svolto quasi interamente a una porta nella prima frazione, il Brindisi ha peccato di troppa imprecisione. Juan Sanchez, in particolare, si è divorato il raddoppio in contropiede, facendosi ipnotizzare dal portiere ospite Lotito. Questo spreco di occasioni ha cambiato l’inerzia della gara nella ripresa. Il Brindisi è apparso improvvisamente confusionario e meno organizzato, subendo la crescita del Massafra. La difesa ha tremato su un tocco di mano di Cauteruccio in area (giudicato non intenzionale dall’arbitro) e su diversi colpi di testa avversari. Solo i riflessi di Antonino, chiamato agli straordinari su un tiro ravvicinato di Russo, hanno evitato il pareggio.
A fine gara, Mister Ciullo è apparso un po’ contrariato dalla gestione della partita. Pur essendo felice per il bottino pieno, era dispiaciuto per l’incapacità di chiudere il match. Secondo il tecnico, adagiarsi sul minimo vantaggio è un rischio enorme che la squadra non deve correre: certe partite, se non si archiviano subito, si rischia persino di perderle. Solo il gol liberatorio di Bernaola al 95′, arrivato su una ripartenza veloce, ha messo fine ai patemi d’animo dei tifosi biancazzurri.
I tre punti permettono al Brindisi di toccare quota 63, restando al comando con due lunghezze di vantaggio sul Bisceglie (61 punti), vittorioso nel derby. Se la distanza dal Taranto (terzo a 53 punti) si è allungata, il primato resta però fragile. Nel prossimo turno infrasettimanale, infatti, il Brindisi sarà obbligato a riposare a causa dell’esclusione dal torneo del Foggia Incedit, e bisognerà aspettare il recupero del Bisceglie, che giocherà in casa contro lo Spinazzola, per avere idee più chiare su come sarà la classifica. Il prossimo impegno in campo per i biancazzurri sarà domenica prossima contro il Racale, ancora in casa, mentre a Taranto andrà in scena la partita contro il Bisceglie, che vale un intero campionato.
Giancarlo Errico












































