Semaglutide, tirzepatide e gli altri analoghi del GLP-1 hanno cambiato il trattamento dell’obesità. Eppure vedo ogni giorno pazienti delusi: perdono poco peso, si fermano dopo qualche mese, oppure recuperano tutto alla sospensione, oppure lo sospendono a causa del senso di nausea, vomito ed altri effetti collaterali.
Il problema, spesso, non è il farmaco. È il percorso.
Nella maggior parte dei casi, il percorso è frammentato:
Il medico prescrive il farmaco, il paziente, deve trovare un nutrizionista per la dieta, una palestra per l’allenamento, magari uno psicologo per gestire il rapporto con il cibo. Tre o quattro professionisti che non si parlano, visite ripetute, costi che si sommano alla già ingente spesa del farmaco, indicazioni che a volte si contraddicono.
Il risultato è prevedibile: Chi non riceve un’alimentazione adeguata va incontro a nausea, stanchezza, stipsi e perdita di massa muscolare. Chi non si allena perde peso, ma perde anche muscolo, e rallenta il metabolismo. Chi non lavora sulla parte emotiva torna alle vecchie abitudini appena l’appetito riprende oppure ha effetti collaterali durante l’ assunzione.
Gli effetti collaterali si possono ridurre
Molti disturbi legati ai GLP-1 dipendono da come si mangia mentre si assume il farmaco: porzioni, composizione dei pasti, idratazione, apporto proteico, micronutrienti. Con un coaching nutrizionale specifico, affiancato da un supporto psicologico o di mental coaching, nella mia esperienza questi effetti si riducono in modo significativo.
Il farmaco agisce sull’appetito, ma i motivi per cui una persona ingrassa, possono essere molteplici: Insulino-resistenza, infiammazione cronica, disbiosi, carenze nutrizionali, stress, sonno. il farmaco è uno strumento dentro un progetto, non l’unica soluzione.
Un solo percorso, non cinque:
Per superare le criticità, tenendo conto di tutto quello che ruota intorno al paziente ed al suo percorso di perdita di peso,ho creato un protocollo integrato, nel quale, il paziente che ha bisogno del farmaco, trova tutto insieme: valutazione medica, strategia nutrizionale, indicazioni per l’attività fisica e supporto mentale. Una sola visita, un solo costo, nessun rimbalzo tra professionisti.
Il farmaco è una ottima opportunità, ma non dobbiamo renderla vana. la medicina funzionale, può essere la soluzione, e la mia esperienza, mi dà conferme continue.











































