BRINDISI – Quasi al termine dell’Anno Giubilare straordinario della Misericordia, ieri mattina l’arcivescovo, monsignor Domenico Caliandro, ha varcato nuovamente le porte della casa circondariale brindisina, per celebrare, assieme ai detenuti, il giubileo a loro dedicato.

Lo scorso anno, il 17 dicembre, ebbe inizio nello stesso luogo, l’apertura di questo Anno Santo. Sua eccellenza, monsignor Caliandro, infatti, celebrò, l’inizio del Giubileo della Misericordia proprio tra quelle mura, con una liturgia eucaristica alla quale presero parte non solo il cappellano della Casa circondariale don Nino Lanzillotto, ma anche tutti i parroci del capoluogo. «La volontà di aprire l’anno giubilare presso la Casa circondariale, – dichiarò don Nino – ha un significato ben preciso ed è in molte parole del Papa e soprattutto in quelle pronunciate a Santa Marta il giorno successivo all’apertura della porta Santa l’8 dicembre scorso, in piazza San Pietro: “Dio perdona sempre, ma tutto; oltre il deserto c’è l’abbraccio del Padre, il perdono. Dio perdona tutto, soltanto aspetta che tu ti avvicini”». Altrettanto significativo è l’aver voluto concludere proprio in questo luogo, le celebrazioni giubilari.

vescovo caliandro

Anche a Roma tra oggi e domani, migliaia di detenuti, con i loro famigliari, il personale penitenziario, i cappellani delle carceri, le associazioni che offrono assistenza all’interno e all’esterno delle carceri, festeggeranno questo grande evento di grazia assieme al Santo Padre Francesco.

Questa mattina, dunque, presso la casa circondariale di Brindisi, alle ore 10, si è celebrata la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo e concelebrata dai diversi sacerdoti, appartenenti alle parrocchie brindisine, unitamente al cappellano del carcere, ad alcuni religiosi e diaconi e all’ex cappellano.

Partecipanti alla celebrazione numerosi detenuti, il direttore del carcere, diversi appartenenti alla Polizia Penitenziaria e tanti volontari che operano da anni in diversi modi a favore dei detenuti.

L’arcivescovo ha donato parole di speranza, e ha mostrato ai detenuti, che nei giorni scorsi si sono accostati anche al sacramento della riconciliazione, il volto del Padre Misericordioso, attraverso le sue parole e l’annuncio della “Buona Notizia”.

Ad animare la celebrazione, le ragazze del Servizio di Animazione della Pastorale Giovanile.

La chiusura ufficiale dell’anno Santo, invece, è prevista, domenica prossima, 13 novembre, alle ore presso la Basilica Cattedrale di Brindisi con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo concelebratadal Capitolo della Cattedrale e una rappresentanza del clero.

Antonella Di Coste
Redazione

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