Giochi del Mediterraneo: “Bene le opere ma no alla memoria corta”

Siamo soddisfatti che Francavilla Fontana possa inaugurare nuove opere e prepararsi ad ospitare i Giochi del Mediterraneo. Stadio, Palazzetto, tensostatico e parcheggi rappresentano investimenti importanti che resteranno alla città.
Ma mentre si tagliano nastri e si pubblicano fotografie, è giusto ricordare come siamo arrivati fin qui.
Nel luglio 2023 Francavilla risultava esclusa dal Masterplan dei Giochi del Mediterraneo. In quei giorni fummo noi a sollevare pubblicamente il problema e a chiedere al Sindaco di attivarsi immediatamente con il Commissario straordinario Massimo Ferrarese.
Con l’arrivo della struttura commissariale guidata da Ferrarese, il quadro è cambiato: Francavilla è rientrata concretamente nella programmazione e sono arrivati milioni di euro di investimenti. Per questo abbiamo riconosciuto allora, e riconosciamo oggi, il ruolo decisivo del Commissario. Non è una posizione assunta davanti alle opere finite: lo dicevamo quando ancora non c’erano cantieri né inaugurazioni.
Francavilla è stata fortunata ad aver incontrato una struttura commissariale capace di trasformare un’opportunità quasi perduta in interventi concreti. Resta però una domanda: quanto di più avrebbe potuto ottenere la città con un’Amministrazione altrettanto dinamica e capace di sfruttare fino in fondo un evento di questa portata?
I Giochi, infatti, avrebbero dovuto essere l’occasione non soltanto per riqualificare gli impianti sportivi, ma per migliorare complessivamente la città: strade, verde, marciapiedi, ingressi urbani, illuminazione, pulizia, decoro e controllo del territorio.
E proprio su questo emerge una contraddizione evidente. Fino a pochi giorni prima dell’inaugurazione, l’area interessata e diverse zone circostanti si presentavano con sterpaglie, sporcizia e condizioni di trascuratezza. Poi, con l’avvicinarsi dell’evento, sono arrivati rapidamente sfalci, pulizie e sistemazioni.
Ben vengano, ma non dovrebbe servire un’inaugurazione per vedere una città pulita.
La manutenzione dovrebbe essere programmata e costante durante tutto l’anno, non concentrata alla vigilia delle cerimonie. E, concedeteci una battuta, speriamo almeno che non piova troppo: sarebbe un peccato se le sterpaglie ricrescessero subito dopo questa improvvisa corsa al decoro.
Noi vogliamo una Francavilla pulita non soltanto quando arrivano le autorità o le telecamere, ma ogni giorno.
Bene quindi le opere e bene gli investimenti. Ma no alla memoria corta.
Francavilla era stata esclusa dal Masterplan, poi è stata recuperata grazie alla struttura commissariale e oggi raccoglie i frutti di quel lavoro.
Riconoscere il ruolo determinante di Massimo Ferrarese significa semplicemente rispettare i fatti. E il vero lascito dei Giochi dovrà essere non solo impianti migliori, ma una città più curata, ordinata e amministrata con maggiore programmazione.

Dario Mancino
Giacomo Gallone
Consiglieri Comunali di Francavilla Fontana

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