La Guardia di Finanza di Brindisi ha posto sotto sequestro un canile nel corso di un’operazione di controllo economico del territorio, in collaborazione con i funzionari del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.
Secondo quanto accertato, la struttura avrebbe continuato a operare nonostante un’ordinanza comunale già emessa che ne disponeva il divieto di prosecuzione dell’attività.
Nel corso delle verifiche sono state inoltre rilevate criticità di carattere igienico-sanitario e ambientale, con la presenza di ingenti quantità di rifiuti di vario tipo — dalle deiezioni animali a imballaggi e plastica — depositati direttamente sul suolo senza adeguati sistemi di raccolta e smaltimento. Una situazione che, secondo gli accertamenti, potrebbe comportare rischi di contaminazione del terreno circostante.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari, insieme ai tecnici ASL, hanno proceduto al sequestro dell’intera area, pari a circa 5.690 metri quadrati, con l’obiettivo di interrompere l’attività e prevenire ulteriori danni ambientali e per il benessere animale.
Una persona è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Brindisi per gestione illecita di rifiuti, ai sensi del Testo Unico Ambientale, e per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
La responsabilità dell’indagato sarà valutata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Nel corso dell’intervento sono state inoltre identificate due persone presenti all’interno della struttura, la cui posizione è al vaglio degli investigatori per verificare eventuali profili di lavoro irregolare.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività della Guardia di Finanza a tutela della legalità economico-finanziaria, della salute pubblica, del lavoro e dell’ambiente.











































