Gasdotto, il Sindaco di Torchiarolo: “Non siamo i fessi di turno, il gasdotto non approderà qui. Vi spiego perché…”. E aggiunge: “Brindisi la location giusta per il Tap”

TORCHIAROLO – Il Sindaco Nicola Serinelli proprio non ci sta a far passare per la vittima sacrificale di turno il suo comune ed a prestare il fianco a quella che, a suo dire, sarebbe solo una strategia portata avanti dal Governatore Michele Emiliano per dimostrare che è possibile l’approdo del Tap sulla spiaggia di Lendinuso.

L’endorsement di Emiliano al progetto del gasdotto del Gruppo Falcione (che si vorrebbe far approdare, per l’appunto, a Lendinuso), sarebbe infatti – secondo il Sindaco Serinelli – ancillare a dimostrare che il tratto di costa di Lendinuso può ospitare un gasdotto, a differenza di quanto sostenuto dai tecnici del Tap, secondo i quali la posidonia presente in quell’area (tale da determinare il riconoscimento della stessa come Sito d’interesse comunitario) impedirebbe qualsivoglia operazione che possa intaccare l’ecosistema precostituito.

Il Sindaco di Torchiarolo, però, nel corso della conferenza stampa di stamane ha messo in rilievo tutte le incongruenze del progetto del gasdotto della Eagle LNG.

In primo luogo, Serinelli ha riportato l’esito della telefonata ricevuta dal Viceministro Teresa Bellanova, la quale ha rassicurato lo stesso sul disinteresse che l’Unione Europea (che non considera strategica l’opera) ed il Governo serbano verso tale infrastruttura: “Il progetto va approvato in prima battuta dal Governo, e dalle parole del Viceministro non mi sembra che ci sia questa intenzione. Tra l’altro, sempre da Roma, mi giungono voci sulla inaffidabilità economica del Gruppo Falcione, che è alle prese spesso con cause in tribunale”, ha attaccato il Sindaco.

In secondo luogo, il Primo cittadino ha rimarcato l’incongruenza esistente tra la posizione espressa da Emiliano e quanto indicato nelle cartografie del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale: “Se per Emiliano il progetto della Eagle LNG dimostra che un gasdotto può approdare a Lendinuso senza che venga intaccata la posidonia, qualcuno ci dovrà spiegare come è possibile contemperare ciò con le cartografie del PPTR, che segnalano l’area come Sic per via di un fitto tappeto di posidonia che interessa il tratto di costa di Lendinuso. Ora, poniamo il caso che quanto riportato non dovesse corrispondere al vero: la Regione sarà tenuta a rivedere il PPTR ed a riportarlo in Consiglio regionale per approvare la modifica che attesti che quel tratto di costa non è catalogabile come Sic”, ha spiegato Serinelli.

In terzo luogo, l’ostracismo verso il progetto è determinato anche dai trascorsi vissuti dal territorio – che soffre per la presenza invadente ed inquinante della zona industriale brindisina – e dalla circostanza che il progetto non è mai pervenuto negli uffici del Municipio di Torchiarolo. “Emiliano ci ha promesso che verremo coinvolti nelle scelte: questa non rappresenta una sua concessione ma costituisce un nostro diritto. Lo dico con estrema chiarezza: il Comune di Torchiarolo non sarà il cavallo di troia attraverso cui far passare altri interessi e non presterà il fianco a pratiche utili solo a salvare il Comune di Melendugno dall’approdo del Tap; sia chiaro a tutti che qui nessuno vuole passare per il fesso di turno. Il nostro Comune sta già fronteggiando diverse battaglie, quali la Xylella, la questione delle polveri sottili e dell’inquinamento dei camini: non sentiamo pertanto l’esigenza di sobbarcarci quest’altro problema”, ha proseguito il Primo cittadino.

Alla fine del suo intervento, poi, Serinelli ha voluto lanciare la sua proposta: “Secondo il mio parere, il Tap dovrebbe approdare nella disastrata zona industriale di Brindisi, in modo tale che quell’area, che adesso assomiglia alla Beirut del dopoguerra, possa essere bonificata. Ritengo questa la soluzione migliore da adottare”.

Fine della storia? Così pare, stando a quanto espresso dall’Unione europea, dal Governo e dal Sindaco di Torchiarolo. E’ certo, però, che Emiliano continuerà a portare avanti la sua battaglia, che lo vede in prima linea nella protesta contro Governo ed Unione europea per l’approdo del Tap a Melendugno, ed al contempo in prima linea a favore dell’approdo del gasdotto Eagle LNG a Lendinuso, contro il parere in questo caso sfavorevole di Governo ed Unione Europea. Il tutto, per ottenere una decarbonizzazione – attraverso la transizione dal carbone al gas – che comunque, per quanto concerne la centrale Enel di Brindisi, avverà spontaneamente entro il 2025. Chi ci capisce qualcosa è bravo, per davvero.

Andrea Pezzuto
Redazione

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